Prosegue l’attività del Centro Coordinamento in Prefettura a Ravenna per i soccorsi. Al momento sono due le situazioni più critiche. La prima è a Traversara (frazione di Bagnacavallo), dove la rottura dell’argine del fiume Lamone ha provocato una tremenda esondazione che ha invaso e travolto campi e case, provocandone, in alcuni casi, anche il crollo. Sono meno di mille le perone che vivono nel centro della piccola frazione di Traversara. Su di loro si è abbattuta una gigantesca ondata di acqua e fango, tanto da doversi rifugiare sui tetti delle loro case. Impossibili i salvataggi via terra, nemmeno con i mezzi anfibi. Per questo le persone sono state evacuate con salvataggi eccezionali grazie agli elicotteri “Drago” dei Vigili del Fuoco, dell‘esercito e dell’Areonautica militare. Le operazioni si sono in parte concluse con successo, anche se mancano all’appello ancora due dispersi, che Forze di Polizia ed operatori stanno cercando senza sosta. Il Prefetto di Ravenna Si tratta di due persone che avevano cercato rifugio dalla furia dell’acqua nel solaio della propria abitazione, poi crollato. Altra situazione critica è a Boncellino (Bagnacavallo). Il Centro soccorsi sta monitorando la zona con particolare attenzione ai ponti stradali e ferroviari. Osservati speciali in particolare, ponti ferroviario di Boncellino e stradale di Alfonsine. In quelle zone infatti si sono accumulati detriti e legname trasportati dalle acque in piena dei fiumi che ha ostruito la luce dei ponti, mettendo a rischio la tenuta degli argini. Stanno proseguendo senza sosta le attività di rimozione dei detriti, con grande sforzo di uomini e mezzi del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, dall’ Agenzia Regionale e dall’Esercito Italiano. (Foto Emilia Romagna meteo)