Hanno preso il via da qualche giorno i lavori di demolizione del padiglione A dell’ex centro fieristico di via Risorgimento, il cui termine è previsto per la fine di ottobre. Al suo posto sorgerà, entro la fine del 2025, la Casa della Comunità di Faenza su un’area totale di mille metri quadrati di superficie, di cui poco più della metà (600 mq) immediatamente disponibili. Il resto, che corrisponderà al primo piano del neonato edificio, resterà per ora al grezzo in attesa di nuovi fondi per il completamento. La struttura, la cui apertura è prevista per gennaio 2026, sarà rivolta principalmente a pazienti fragili, con disabilità e con problemi cronici. Il Comune aveva ceduto due anni fa in diritto superficiario gratuito l’area all’Ausl della Romagna, tenendo per sé il Padiglione B (attualmente inutilizzato) e tutta l’area parcheggi esterna. Lo smantellamento del padiglione A era, tra l’altro, una delle condizioni fondamentali per poter accedere ai fondi del Pnrr (circa 2,1 milioni di euro) con cui sarà realizzata ex novo la Casa della comunità, fondazioni comprese.

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Isola: “Dalle vaccinazioni anti-covid a un polo sanitario di prim’ordine”

“Lo spazio è entrato nella storia della città per avere ospitato la campagna di vaccinazione anti-covid – ha ricordato il sindaco Massimo Isola – mentre nel 2023 ha ospitato le squadre dei Vigili del fuoco accorse da tutta Italia a seguito dell’alluvione. Ci auguriamo che quello di oggi sia solo il primo tassello per trasformare un’area ‘stanca’ in un polo sanitario e assistenziale di prim’ordine”. In più occasioni era filtrato l’interessamento di Sfera Farmacie anche se por ora non c’è nulla di ufficiale.

Il Polo garantirà assistenza di base e specialistica

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“La Casa della Comunità – ha spiegato Donatina Cilla, direttrice del distretto sociosanitario faentino – garantirà l’accesso all’assistenza sanitaria, sociosanitaria e socio assistenziale in un luogo facilmente raggiungibile dalla popolazione. Abbiamo inoltre individuato quattro aree tematiche di intervento integrato: l’area delle cure primarie, grazie al coinvolgimento dei medici di medicina generale, la diagnostica e specialistica ambulatoriale, l’area prevenzione e promozione stili di vita e l’area dell’integrazione sociosanitaria, diretta alla popolazione più fragile. Ci sarà un ampio spazio per i parcheggi – ha aggiunto – , rispondendo così al criterio di prossimità dell’assistenza, diventando punto di riferimento per i cittadini, oltre che essere parte integrante dei luoghi di vita della comunità locale. Riteniamo che sia una grande opportunità di integrazione e arricchimento reciproco”. Il Polo garantirà l’assistenza di base con i medici di medicina generale e specialistica (una decina in tutto) con particolare attenzione alle patologie croniche (gli ambulatori ospiteranno un pneumologo, un diabetologo e un cardiologo). Ci sarà spazio anche per psicologi, assistenti sociali e infermieri, oltre ad un’area dedicata ai servizi amministrativi (Prenotazioni, Cup, ecc.).

La posizione strategica

La Casa della Comunità va ad arricchire i servizi dell’Ausl lungo un asse che li unisce idealmente tutti. Sorgerà praticamente di fronte agli ambulatori di via Zaccagnini, e a metà strada tra il Cau (via Marconi) e la Casa della Comunità (ex Casa della Salute, con servizi rivolti principalmente all’infanzia e alla maternità) della Filanda e a poche centinaia di metri dall’ospedale.

Barbara Fichera