Le associazioni di impresa della Romagna Faentina si schierano a fianco del Comune di Faenza e del sindaco Massimo Isola che ha deciso di rivolgersi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, preannunciando la decisione di muoversi in autonomia, per mettere in sicurezza il torrente Marzeno e aiutare le persone colpite da una nuova alluvione.
Ass. di impresa Romagna Faentina: “Messa in sicurezza del territorio priorità, approviamo la lettera di Isola a Mattarella”
“A seguito degli avvenimenti accaduti nei giorni scorsi, che seguono le due alluvioni del 2023, riteniamo – si legge in una nota stampa congiunta delle associazioni – che la messa in sicurezza del territorio, dei cittadini e delle imprese sia una priorità da perseguire con la massima determinazione. Il fattore tempo è parte sostanziale, cruciale e decisivo della risposta del sistema istituzionale ai drammi che ha vissuto la Romagna ed il territorio Faentino.
Ci sono opere non più procrastinabili e che non possono essere ricomprese nelle vie ordinarie dei procedimenti amministrativi. La straordinarietà di quanto accaduto è in tutta evidenzata nei danni che sono inflitti al sistema territoriale con una cadenza e una violenza distruttiva che non ha precedenti, ma di cui occorre prendere, in fretta, atto.
Le imprese faentine trovano in questo territorio, sano, ricco di capitale umano, di saperi, di capacità di innovazione e ancorato a solidi valori solidaristici, la linfa della propria prosperità e di quella di tutta la nostra comunità.
Le associazioni di categoria firmatarie approvano quanto il sindaco Massimo Isola ha rappresentato nella lettera al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
Giudichiamo perciò positivamente – concludono – ogni azione che porti al raggiungimento dell’obiettivo di messa in sicurezza del nostro sistema territoriale.”
A firmare la dichiarazione sono state AGCI Emilia Romagna, Confcooperative Romagna, Confimi Romagna, Confindustria Romagna, Confcommercio Ascom Faenza, Confesercenti Ravenna-Cesena, Cna Area Faentina, Confartigianato Ravenna, Coldiretti Ravenna, Cia Romagna, Confagricoltura Ravenna, Copagri Ravenna.
Il sindaco Isola ai microfoni di Radio 24: “Il mio un grido di allarme. Dopo aver alzato la voce sono stato ascoltato”
Un grido di allarme che conteneva anche contenuti provocatori”. Esordisce così Massimo Isola, primo cittadino di Faenza, a 24 Mattino, programma di Radio 24, nel corso del quale è stato intervistato in merito alla “disobbedienza istituzionale”, annunciata con una lunga lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“In questi 16 mesi ci siamo occupati della ricostruzione superficiale del passato, senza strumenti adeguati e senza trovare ordinanze o schemi, per mettere in sicurezza la Romagna in un’ottica preventiva. Il fiume Marzeno che ci ha dato grandi criticità e ora saremo noi a fare le dighe, gli argini e le aree di laminazione, se non verranno fatte da altri”.
“Noi il progetto l’abbiamo e guarda caso, da ieri mattina, le altre istituzioni mi hanno detto di procedere, dichiara Isola. Non possiamo più aspettare che ci pensino altri enti e si allunghino le tempistiche.
È da sei mesi che la struttura commissariale ci deve finanziare il progetto sul Marzeno, decisivo per la sicurezza della città: abbiamo quindi deciso insieme alla Regione di andare avanti, con urgenza.
Viviamo in una nazione dove forse delle volte ha senso alzare la voce.”














