A Modigliana la popolazione ha rivissuto mercoledì 18 settembre lo stesso incubo del maggio del 2023. «Purtroppo ci risiamo — ha detto il sindaco di Jader Dadi — perché il fiume Tramazzo ha esondato qui come a Tredozio, superando i livelli di piena di quel drammatico maggio. Abbiamo sfollati portati in salvo dai vigili del fuoco, il fiume è letteralmente esploso, e alcune frane si sono riaperte come vecchie ferite». Poco prima alle ore 16:30 di quel pomeriggio è stato richiesto dal sindaco l’evacuazione in via preventiva, a causa delle forti piogge, di un’abitazione che si trovava a rischio frana. I tecnici della stazione monte Falco sono stati attivati dalla Protezione Civile per evacuare un’abitazione dove risiede una coppia anziana (tra cui una persona disabile) con un cane: i tecnici hanno raggiunto l’abitato di via Tazzano con due mezzi fuoristrada e hanno successivamente portato la coppia al sicuro. Il sindaco ha avvisato gli abitanti, specie quelli residenti vicini al fiume Tramazzo che era esondato in serata, casa per casa, di salire ai piani alti. Visto il perdurare della pioggia e l’aumento dei livelli dei fiumi, per precauzione, gli sfollati sono stati una ventina.
L’intervento della Caritas

Abbiamo chiesto a Claudia Baldoni, volontaria della Caritas parrocchiale, riguardo agli sfollati: “Il Comune ci ha interpellati. Presso il convento delle Suore francescane della Sacra Famiglia in via F.M. Piazza 25, abbiamo prestato servizio accoglienza mercoledì notte a due famiglie (in tutto sei persone), assieme a due ragazze di Lutirano e a due geologi emiliani. Gli sfollati erano evacuati per precauzione. Per fortuna già da giovedì sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni. Mi hanno riferito che al Palazzetto dello Sport la Protezione civile ha allestito brandine per trenta persone, in caso di emergenza. Le venti persone sfollate sono rientrate a casa il giorno dopo. Molte hanno preferito alloggiare da parenti o amici.
Racconta una signora che ha dovuto lasciare la propria abitazione: “Questa volta il livello dell’acqua del fiume era più alto del 2023. E si muoveva con più furia. L’acqua è arrivata fino al mio terrazzo. Ho visto i tronchi di legno sballottati dalla forza dell’acqua che sbattevano contro la nostra casa con dei tonfi spaventosi… per fortuna l’abitazione ha resistito”. Un’altra donna, rimasta in casa, ha avuto il piano terra allagato: “Da maggio 2023 non è stato fatto nulla – commenta . Non si sono puliti i fiumi. Avevo poi chiesto dei sacchi di terra per proteggere la mia casa, ma non mi sono stati forniti”. Durante la sera la corrente elettrica andava e veniva.
La situazione nel paese, l’intervento sull’acquedotto, ripristinato il 23 settembre

L’impeto delle acque del Tramazzo ha innescato la rottura della condotta principale dell’acqua, a monte, al Campatello. Le linee telefoniche erano instabili e Internet ha smesso di funzionare. La pioggia battente e incessante ha continuato per diverso tempo. “Alle otto di ieri sera qui si vedeva l’acqua del Tramazzo salire, salire, salire… Ribolliva tutto. Non s’è mai visto una cosa così…” – ha raccontato una donna. Poi la piena si è fermata e ha smesso di crescere. Giovedì la pioggia ha smesso. “Di abitazioni private inagibili non ce ne sono – ha assicurato il sindaco Jader Dardi –. Allagamenti si annotano in qualche cantina e alcuni garage”. In paese ci sono quattro autobotti da 10mila litri l’una. La gente fa la fila con le taniche per rifornirsi. Hera è stata allertata. Il sindaco Jader è fiducioso che i tempi di ripristino dell’acquedotto siano rapidi: “Spero proprio che a stretto giro di posta l’acqua torni nelle case” si auspica. Guasti anche alla rete fognaria. “Critica la situazione del nostro territorio nuovamente colpito dall’esondazione dei fiumi in diversi punti anche nel centro abitato – racconta il sindaco anche sui social – si registrano importanti danni lungo il percorso fluviale a sponde, ponti, guadi e strade prospicienti, in particolare nella zona artigianale in prossimità del Foro dei Tigli”. L’area in questione è stata poi riaperta domenica pomeriggio.

Grave la situazione della rete idrica che ha riportato importanti danneggiamenti in prossimità di Campatello, causando la mancanza di acqua potabile in buona parte del territorio. L’acquedotto è stato poi ripristinato nella giornata del 23 settembre, come confermato dal sindaco stesso.
I lavori di ripristino delle frane occorse nel maggio 2023 hanno garantito una buona tenuta del territorio forese che riporta dilavamenti e ostruzione di non grave entità, sulle quali si è intervenuti anche grazie alla colonna mobile di Vigili del Fuoco proveniente da Trento che ci è stata resa disponibile per i prossimi giorni. La situazione di maggiore criticità si registra in via Lago, principalmente sul corpo di frana preesistente.
La provincia sta intervenendo per il ripristino delle condizioni di viabilità lungo tutti i principali collegamenti. Grave la situazione registrata su via Ibola, già in situazione difficile dagli eventi dello scorso maggio.
L’invito del parroco don Marco Corradini: “Doniamo alla pianura, più duramente colpita”
Si ringraziano tutti i volontari che hanno collaborato in queste ore per garantire la continua assistenza alla popolazione e il ripristino della rete viaria. Un sentito ringraziamento anche alle maestranze che da mesi collaborano con il nostro Comune rendendosi ogni volta disponibili”. Gli agricoltori devono fare un’altra volta i conti con smottamenti, frane, strade impraticabili e difficoltà nella vendemmia e terreni coltivati allagati. Cresce il loro malcontento e lo scoraggiamento. Il parroco don Marco Corradini, invita ad aiutare le popolazioni in pianura (Traversara, Bagnacavallo, Faenza, Cotignola…) più duramente colpite e bisognose, rispetto alla popolazione di Modigliana, tramite donazioni alla Diocesi e alla Caritas.
Roberta Tomba















