La solidarietà non si ferma, nemmeno dopo tre alluvioni. Mentre si spala il fango via dalle case, si mettono da parte, per ora, la rabbia e le domande sui motivi di quanto successo. Ci si focalizza su una sola cosa: aiutare chi è nel bisogno. Ed è questo lo spirito con cui le vie del Borgo di Faenza colpite dall’ennesimo disastro cercano di ripartire. Alla rassegnazione di fronte a scene già viste, subentra la speranza che hanno portato i tanti giovani volontari accorsi badili in mano per dare una mano. Le strade e i cortili pieni di fango si sono riempiti infatti di tante persone accorse a dare una mano senza sosta per tutta la giornata.

Al loro fianco si è mobilitata fin da subito la parrocchia di Sant’Antonino, allestendo uno spazio ristoro pranzo e cena per alluvionati e volontari, in collaborazione con il Comune, la Caritas, la Piccola Betlemme e il rione Borgo Durbecco. E anche i numeri sottolineano quanto l’onda di solidarietà sia stata importante anche stavolta. “Ieri (20 settembre, ndr) ipotizzavamo 50 pasti per il solo pranzo – commenta il parroco don Massimo Geminiani -, invece ne sono stati serviti più di duecento. Abbiamo finito tutti i pasti e ci stiamo già organizzando per farci trovare pronti domani”.
Il fare rete nell’Unità pastorale
Pranzi e cene sono utili sia a riprendere le energie prima di ricominciare a spalare, sia per fare comunità di fronte a questa sfida ancora una volta gigantesca. “Tra i segni di speranza – sottolinea don Massimo – c’è il nostro fare squadra tra tutte le parrocchie dell’Unità pastorale, legami molto belli nati nello spirito della carità.” Con il supporto di don Francesco Cavina, la parrocchia di Santa Maria Maddalena ha inviato diversi volontari che hanno dato una mano in cucina, mentre don Andrea Rigoni si è attivato per la zona di Santa Lucia e San Biagio e anche dalla campagna sono arrivati vari volontari. “Da Santa Lucia è arrivata anche tanta carne che era rimasta da precedenti feste organizzate dalla parrocchia – conclude don Massimo – e visti i numeri che dobbiamo servire ai pasti, sarà un aiuto prezioso”.














