Quello della consegna di un attestato ai famigliari dei partigiani e delle staffette della 36.a Brigata Garibaldi e, soprattutto ai combattenti ancora viventi, è stato il momento più emozionante dell’intensa manifestazione che domenica, 25 agosto, si è tenuta a Ca’ di Malanca. Con l’attestato, che vuole ricordare l’ottantottesimo della Lotta di Liberazione nei nostri territori, è stato donato il libro “Storia della 36.a Brigata Garibaldi A. Bianconcini”. Dopo tanto tempo pochissimi sono ancora i viventi: a Cà Malanca erano presenti: Adriano Barbieri di Imola che compirà cent’anni il 2 settembre prossimo, che ha combattuto a Monte Battaglia alla fine di settembre del 1944 e Vittorio Gardi del 1930, anch’esso di Imola. Vittorio, partigiano a 14 anni insieme a suo padre. Entrambi furono catturati e imprigionati dai tedeschi e il padre, Armando,  fu fucilato alla Certosa di Bologna nel marzo del 1945.

Alla cerimonia erano presenti figli, nipoti e persino bisnipoti, provenienti dalle città della Romagna e anche dell’Emilia. Va ricordato che la 36.a era la Brigata più numerosa dell’Appennino, oltre 1.200 partigiane e partigiani, originari di quasi tutte le regioni d’Italia e persino dall’estero, compreso un numeroso gruppo di russi che si aggregarono, dopo essere riusciti a liberarsi dalla prigionia. La lapide affissa a  Ca’ Malanca dove sono elencati i 57 caduti in battaglia ne è testimone. Tra questi, il tenente dei bersaglieri Antonio Mereu “Attila” di Nuoro, caduto a Ca’ di Gostino nei pressi della chiesa di Purocielo, che sarà ricordato nella sua città, in occasione dell’anniversario della  morte avvenuta in battaglia l’11 ottobre  del 1944.

Gli attestati sono stati consegnati dai rappresentanti delle istituzioni che hanno presenziato la manifestazione: Karen Chiarini assessora del Comune di Brisighella, Niccolò Bosi presidente del consiglio Comunale di Faenza, Maurizio Nati sindaco di Casola Valsenio, Bruna Gualandi consigliera delegata del Comune di Imola, Ignazio Belfiore assessore. Sono intervenuti, inoltre, per l’Anpi: Luciana Laghi presidente di Brisighella, Renzo Savini presidente dell’associazione provinciale di Ravenna,  Vico Zanetti vicepresidente dell’Associazione provinciale di Forlì-Cesena e Gabrio Salieri presidente di Imola.

Il 12 dicembre si terrà l’anniversario della Battaglia di Purocielo

Naturalmente non tutti i famigliari dei partigiani hanno potuto partecipare o sono stati rintracciati, per cui l’opera di consegna degli attestati continuerà anche nei prossimi mesi, in coincidenza con le altre manifestazioni che faranno parte dell’80.mo della Lotta di Liberazione, a partire dalla cerimonia che si svolgerà il 12 dicembre a Brisighella in occasione dell’Anniversario della “Battaglia di Purocielo” a cui seguiranno altre iniziative dedicate alla 36.a Brigata Garibaldi “A. Bianconcini”.

Franco Conti