Talk con i protagonisti della Romagna, cinema tra gli orti, eventi dedicati alla musica anni Duemila. Sono queste le idee alla base dei tre progetti vincitori del percorso Giova-Fa, il Bilancio Partecipato dei giovani promosso dal Comune di Faenza nei mesi scorsi. Le proposte entro il 2025 diverranno realtà: riceveranno un finanziamento totale di 24mila euro (8mila euro per ciascuno dei tre progetti). Partito a marzo dello scorso anno, poi prorogato a causa dell’emergenza alluvionale, Giova-Fa ha visto il coinvolgimento sia delle scuole sia delle associazioni locali, grazie al supporto da parte di Cooperativa Officina Immaginata. Le proposte candidate, arrivate tutte dai giovani, sono state pubblicate su una piattaforma online e poi votate dai giovani faentini. Al termine delle votazioni, una commissione tecnica ha stilato una graduatoria basata sul numero di voti ricevuti e sulla fattibilità tecnica. L’iniziativa è co-finanziata dalla Regione.

I tre progetti finanziati con 8mila euro ciascuno, verranno realizzati nel 2025

Un Talk Fuoriluogo

Il progetto che ha ottenuto più voti è Un Talk Fuoriluogo, proposto da podcast Fuoriluogo. Si tratta di un evento di uno o due giorni che intende riunire giovani di successo da tutta la Romagna per condividere le loro storie. Saranno presenti anche ospiti scelti dal pubblico della community di Fuoriluogo tramite sondaggi e votazioni sul web e social, e l’evento includerà stand di associazioni locali, punti di ristoro e la promozione di altri eventi locali. «Il focus è quello che da sempre caratterizza il nostro podcast: portare sul palco storie interessanti e personaggi importanti, ma magari non conosciuti dal grande pubblico, che possano attirare i giovani – spiega Amleto Vassura, uno dei promotori del progetto -. Al momento l’idea sarebbe di realizzare il talk nel periodo tra febbraio e marzo, offrendo così una nuova proposta in quel periodo. Ci piacerebbe inoltre integrare questo evento con spazi per stand e laboratori proposti da altri giovani, così da poter farsi conoscere e valorizzare queste giornate». Non mancheranno zone food e beverage: il podcast Fuoriluogo, ospitato al Contamination lab di Faenza, continua così il percorso non solo sull’online, ma anche in presenza.

Cinema a Punta degli Orti

Al secondo posto si è classificato Sub Astra: Cinema sotto le stelle a Punta degli Orti, proposto da un gruppo informale. Questo progetto trasformerà il parco di Punta degli Orti in un teatro all’aperto per serate cinematografiche sotto le stelle. L’idea è senza dubbio originale, perché non si tratta di una semplice proiezione all’aperto, ma punta a creare un’occasione di scambio e socializzazione. I giovani potranno infatti votare il film della serata attraverso sondaggi proposti sui social, creando così un’esperienza coinvolgente.

Teenage Dream Party a Faventia Sales

Terzo progetto vincitore è stato infine Teenage Dream Party, proposto da un gruppo di giovani della classe 4°A-Rim dell’Istituto tecnico Oriani. L’idea prevede la realizzazione di tre eventi con musica degli anni 2000 e sigle di cartoni animati. «Il Teenage Dream Party è nato in America – spiega Arianna Prudente che insieme a Daniela Cordoba Penagos, Francesca Macovei e Adriana Taraburca è promotrice dell’idea –, ma è poco conosciuto in Italia». Le ragazze raccontano che avrebbero voluto volare negli Stati Uniti per partecipare al party e che hanno poi deciso di portare l’America a Faenza. «Ci siamo dette: perché no? Portiamo l’evento qui e facciamolo a modo nostro. Porteremo musica e sigle iconiche degli anni dal 2000 al 2010, perché sono le canzoni che hanno fatto da colonna sonora durante la nostra infanzia e adolescenza. Sono stati gli anni migliori della nostra vita e volevamo dare la possibilità a tutti di poterli rivivere ancora una volta attraverso la musica». Le tre serate si svolgeranno tra luglio e agosto del 2025 nella sede del Faventia Sales. «I servizi di food & beverage verrannoforniti da noi con l’aiuto di amici e parenti – precisa Arianna – riguardo al merchandising, creeremo un nostro logo personale e varie grafiche da stampare su tutti i gadget. Ai giovani e alla nostra città vogliamo dire che non bisogna mai smettere di sognare – conclude Arianna – lottare per qualcosa in cui si crede e non arrendersi al primo ostacolo. Non bisogna mai perdere la speranza perché le cose migliori sono quelle che accadono all’improvviso».

Samuele Marchi