Recentemente la Regione Emilia-Romagna ha aperto il bando per partecipare al Servizio civile regionale. Il bando contempla 217 posti, 17 dei quali in provincia di Ravenna.

All’iniziativa, che permette ai giovani di dedicare un periodo al servizio della comunità, quale occasione di formazione e di crescita personale e professionale, possono partecipare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 29 anni, inviando la domanda, esclusivamente on line, entro le ore 14 di lunedì 15 luglio, attraverso la piattaforma HeliosERGiovani raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://dol-er.regione.emilia-romagna.it.

I cittadini italiani possono accedervi esclusivamente tramite SPID di livello di sicurezza 2, mentre i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o di Paesi extra Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedere alla piattaforma HeliosERGiovani attraverso apposite credenziali da richiedere alla Regione.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per una sola sede ed un unico progetto.

Sul sito del Coordinamento provinciale degli enti di Servizio civile (www.coprescravenna.it) sono disponibili le informazioni sui progetti in essere nella provincia di Ravenna ai quali si può chiedere di partecipare.

Per scegliere in maniera consapevole, si consiglia agli/alle interessati/interessate di partecipare all’incontro informativo che si terrà nella Biblioteca Manfrediana di Faenza (via Manfredi 14) martedì 9 luglio alle ore 17.30.

A Faenza è possibile svolgere il servizio civile presso la Biblioteca Manfrediana oppure all’interno del progetto “Ripartenze”, proposto dalla Caritas di Faenza-Modigliana

Un progetto è stato presentato dal Comune di Ravenna (Biblioteca Classense) in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e l’Unione della Romagna Faentina e Comune di Faenza (Biblioteca Manfrediana). Per quel che riguarda il nostro territorio, tre i posti disponibili, uno dei quali riservato a un/una giovane (residente o domiciliato/a in aree montane o interne) nella Biblioteca di Faenza per una durata di otto mesi (640 ore totali, 80 ore mensili), cinque giorni la settimana, a cui andrà un rimborso mensile di 440,10 euro.

I partecipanti presteranno servizio nella biblioteca di Faenza occupandosi di cultura, ambiente, di libri e molto altro, interagendo con utenti e con il personale. Il progetto intende potenziare la qualità e la pluralità del sistema culturale per sviluppare azioni e attività volte alla promozione, valorizzazione e fruibilità dei servizi offerti dalle biblioteche.

I primi destinatari del servizio civile in biblioteca sono i più giovani con l’intento di contribuire a contrastare la crescente povertà educativa e l’abbandono scolastico. Dopo l’evento pandemico, durante il quale le biblioteche hanno dimostrato una grande vitalità e la capacità di rimodulare i propri servizi per andare incontro alle esigenze dell’ utenza, oggi queste realtà intendono raccogliere i bisogni di un vasto pubblico attraverso il rinnovamento di servizi e attività, la riorganizzazione degli spazi per offrire nuove modalità di fruizione, rafforzando e promuovendo fortemente i servizi digitali (riduzione del ‘digital divide’ e le disuguaglianze nell’accesso alla conoscenza).

Il progetto si fonda sull’idea che le biblioteche debbano essere luoghi di tutti e di grande socialità e che, come tali, favoriscano l’inclusione e l’accoglienza verso un pubblico diversificato fatto di bambini, giovani, adulti, persone fragili anche di culture e lingue diverse.

La Manfrediana è il più importante polo culturale del territorio dell’Unione della Romagna Faentina; conserva e valorizza il suo patrimonio costituito da oltre cinquecentocinquantamila documenti oltre a promuovere attività di educazione alla lettura, eventi, incontri, mostre e attività culturali e laboratoriali per tutte le fasce di età. Mediante attività specifiche, sempre in collaborazione con il personale della biblioteca, i giovani che parteciperanno al servizio civile affronteranno la sfida di aumentare la conoscenza del patrimonio bibliografico e la fruizione dei servizi e degli spazi bibliotecari, sia mediante metodi tradizionali che con l’utilizzo dei social.

La Caritas di Faenza-Modigliana propone invece il progetto ‘Ripartenze’, due posti per offrire ‘un’altra occasione’ sia alle persone che alle cose, con un’attenzione solidaristica ed ecologista.

Il progetto ha durata di 10 mesi, a partire dal 1° ottobre, e prevede un impegno settimanale di 20 ore, per cinque giorni la settimana. Anche in questo caso il Servizio prevede un rimborso pari a 440,10 euro al mese. Entrambe le sedi interessate si trovano a Faenza, in via d’Azzo Ubaldini.

Un partecipante verrà coinvolto in attività di supporto ai progetti di economia sociale della Farsi Prossimo ODV: ‘Dress Again’ e ‘Terra Condivisa’. Il primo prevede il riciclo e la vendita di abiti usati e il secondo, invece, la produzione e distribuzione di ortaggi.

Gli obiettivi sono il reinserimento socio-lavorativo di persone in condizione di svantaggio e l’attenzione alla sostenibilità ambientale

In entrambi sono fondamentali gli obiettivi di reinserimento socio-lavorativo di persone in condizione di svantaggio, insieme all’attenzione alla sostenibilità ambientale. Oltre che in attività pratiche a sostegno dei progetti, i volontari di servizio civile che aderiranno al bando verranno coinvolti nell’organizzazione di incontri con i giovani e di eventi per la cittadinanza, ma anche nell’aggiornamento dei siti e dei profili social per promuovere sempre più stili di vita attenti all’ambiente e alle persone, così come in attività di supporto a nuclei familiari in difficoltà, in particolare con minori a carico.

Per questo posto viene valorizzata la candidatura di giovani non impegnati nello studio, nel lavoro e in percorsi di formazione (Neet).

Un secondo partecipante potrà supportare persone e famiglie in condizioni di disagio socio-economico, collaborando nella realizzazione dei servizi del Centro di Ascolto diocesano

Un altro partecipante potrà invece partecipare alle attività di aiuto e supporto alle persone e famiglie in condizione di disagio socioeconomico e nel loro accompagnamento in percorsi per l’acquisizione di una piena autonomia ed inclusione sociale. Il volontario collaborerà nella realizzazione dei servizi del Centro di Ascolto diocesano (mensa, servizio docce, corso di italiano, distribuzione di viveri e vestiario), gestito dalla Fondazione Pro Solidarietate.

Inoltre, sarà coinvolto nelle azioni volte alla stesura del Report Annuale, di raccordo interno all’equipe o con altre realtà del territorio, negli incontri di testimonianza rivolti in particolare ai giovani.

Davide Agresti (ass. Servizi alla Comunità Comune di Faenza): “Dialogare, prendere decisioni, mettersi alla prova in un percorso a servizio della comunità. Tutto questo è il Servizio Civile e ci auguriamo che siano numerosi i giovani che vogliano fare questa esperienza”

Il servizio civile – spiega l’assessore ai Servizi alla Comunità del Comune di Faenza, Davide Agrestiè uno dei progetti formativi per le nostre ragazze e i nostri ragazzi a cui teniamo maggiormente. Confronto, dialogo, capacità di mettersi alla prova e di prendere decisioni; sono queste le principali qualità che questo percorso richiede e insegna, dando la possibilità di dedicare alcuni mesi della propria vita sia per mettersi a servizio della comunità, sia per orientare le scelte sul proprio futuro con più consapevolezza e curiosità. Confidiamo che numerosi possano essere i giovani che desiderino fare esperienza di tutto questo; nostro compito sarà invece quello di accompagnarli nelle scelte e nel loro impegno quotidiano”.

Manuela Rontini (consigliera Emilia-Romagna):”La Regione da anni promuove il Servizio Civile, esperienza unica di orientamento per il futuro di tanti giovani”

“Il Servizio civile regionale è una possibilità di crescere insieme, acquisendo competenze, coltivando valori e mettendosi a disposizione dei bisogni della comunità” è il commento, inoltre, della consigliera regionale Manuela Rontini.

“La Regione da anni promuove questo progetto, un’esperienza unica di orientamento per il futuro di tanti giovani che hanno l’opportunità di sviluppare le proprie attitudini e i propri interessi e, allo stesso tempo, entrare in contatto con realtà del territorio che portano avanti progetti stimolanti.

Mi congratulo con la Romagna Faentina da sempre al fianco della Regione e in prima linea nell’offerta di occasioni di crescita per i giovani”.

Per informazioni sui progetti si possono contattare i referenti dei due enti:

Biblioteca di Faenza 0546 691700 – manfrediana@romagnafaentina.it; www.manfrediana.it

Caritas di Faenza-Modigliana: 3897986824 (Erica Squarotti), serviziocivilecaritas@diocesifaenza.it, www.caritasfaenza.it.