“Oggi questa spiaggia è per tutti. Questo è il vero modello: una spiaggia per tutti, anche (e non solo) per persone con grandi disabilità”. C’era l’atmosfera delle grandi occasioni, ieri sera, a Punta Marina per l’inaugurazione del nuovo stabilimento balneare dell’associazione Insieme a te. Un taglio del nastro ma soprattutto un traguardo raggiunto, per Debora Donati, presidente e anima dell’associazione che l’ha pensata assieme al marito Dario, morto di Sla nel 2018, di cui proprio ieri si ricordava il compleanno.
E assieme a lui, sono tanti gli ospiti di cui si è fatta memoria con quella che è ormai una piccola cerimonia nell’inaugurazione che ogni anno, il 9 luglio, segna l’avvio della stagione balneare alla spiaggia di Insieme a te: il corteo di bambini e il lancio dei palloncini in cielo, simbolo del legame che non si spezza, con chi non c’è più.



Ma l’inaugurazione di ieri è stata diversa: per la struttura, completamente rinnovata e ampliata, con uno spazio per i volontari, postazioni più ampie e tecnologiche per gli ospiti, e gli ombrelloni sulla spiaggia per chi vuole venire al mare qui. Ma anche per il calore e la presenza di tantissime persone, fisicamente e visibilmente accanto all’associazione in tutte le sfide del quotidiano. Dagli ospiti, tutti in prima fila, agli amici, alle istituzioni. Presenti la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, l’assessore regionale Emilia-Romagna Andrea Corsini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, l’arcivescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni e il sindaco di Faenza Massimo Isola. Ma anche i tanti sponsor che hanno sostenuto il progetto, associazioni, volontari, tutto il distretto Rotary dell’Emilia-Romagna, i Lions Club di Ravenna.
“Io, da sola, non sarei riuscita a fare tutto questo – ha spiegato Debora Donati nel suo intervento -. Grazie di cuore. Mi chiedono in questi giorni, in effetti, come abbiamo fatto? Come siamo riusciti a raccogliere un milione di euro per realizzare questo progetto? Raccontando una storia, una storia vera. Vedo qui davanti Giorgia, dello stabilimento “Io posso”, in Puglia dove siamo andati noi, con Dario, l’ultima estate della sua vita. Mi ricorderò sempre quel venerdì santo, quando in Comune a Ravenna mi hanno detto che si poteva fare anche qui. E’ una sfida, ha detto il sindaco, ci proviamo. Dario poi è venuto a mancare il lunedì dell’Angelo ma se n’è andato con l’idea che ce l’avevamo fatta. E da lì non ci siamo più fermati: né con il Covid né con altre difficoltà. Oggi abbiamo realizzato questa spiaggia. Oggi è davvero per tutti”.
Un’avventura che nasce dalla storia di una famiglia, per altre famiglie, conclude Debora: “L’ho fatto per la mia famiglia e anche per voi. L’ho fatto perché mi è successo. Io oggi trovo il senso a quel che è successo e vorrei che lo trovaste anche voi mettendo il piede qui dentro”.
“Quello che vedo è l’umanità – ha spiegato il ministro Locatelli -. Qui, accanto agli ospiti, ci sono le persone non solo una passerella. Questo è il miracolo che ha fatto Debora, che dobbiamo sostenere come un modello. Per cambiare questo Paese dobbiamo avere un nuovo sguardo: in ogni persona, vedere le potenzialità, le risorse e i valori”. Una sfida che, concorda il ministro, si affronta insieme: “Solo insieme riusciamo a cambiare questo mondo. Insieme possiamo dire che si può fare. Se stiamo uniti, potrà essere garantito a tutti il diritto di tutti a essere felici, ad andare e in vacanza, oltre al benessere e alla salute”.
“Le istituzioni, dal Governo al Comune, passando per la Regione hanno sostenuto questo progetto – ha spiegato il sindaco, Michele De Pascale – cercato di semplificare e di far emergere la grande energia he usciva dai cuori delle persone. Qualche ora di riposo e di pace nelle nostre spiagge è un diritto per tutti, che si può metter in campo. In tanti altri luoghi d’Italia non è così. Dobbiamo migliorare l’accessibilità di tutte le nostre spiagge ma oggi è veramente una grande soddisfazione. È stato un percorso complesso, dietro c’è la forza straordinaria di Debora Donati, dell’Associazione Insieme a Te e di tutti i livelli istituzionali che hanno collaborato e ora finalmente, a Ravenna, c’è la spiaggia più accessibile in Italia”.
A benedire la spiaggia e tutti i suoi ospiti e volontari è stato l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni: “Tra i tanti valori ci sono quelli del Vangelo che hanno sostenuto il cammino di questa famiglia, dei volontari e di tante altre famiglie che sono qui. Il Signore custodisca, benedica e faccia sviluppare questa realtà”.














