Maria Paolina Giannelli, 47 anni, è nata a Bari e residente a Brisighella per scelta, dove vive con il marito, il figlio e la madre. È guida turistica professionista accreditata in Emilia-Romagna e la sua laurea in scienze della mediazione linguistica e culturale l’hanno aiutata a guardare il nostro territorio con uno sguardo attento alle sue risorse culturali e turistiche. E’ candidata consigliere all’interno della lista di centrodestra a sostegno di Massimiliano Pederzoli.
Intervista a Maria Paolina Giannelli: “Sono sicura che ci sia la possibilità di organizzare eventi che ruotino intorno alle nostre risorse artistiche”
Giannelli, che cosa significa per lei impegno politico?
Dal mio punto di vista, significa dedizione, attenzione alle esigenze della comunità, ascolto delle sue richieste e volontà di sfruttare al meglio le grandi risorse del nostro territorio nel rispetto del territorio stesso.
Quali iniziative avete intenzione di mettere in campo per promuovere il turismo in un territorio così ricco?
Credo sia necessario promuovere un turismo che sia strettamente connesso al territorio, che ne sfrutti le risorse paesaggistiche, culturali, artistiche ed enogastronomiche, che possa attrarre turisti non solo per una visita breve del borgo ma per un soggiorno più lungo; sono convinta che la riapertura del teatro Pedrini possa restituire a Brisighella non solo una parte importante delle proprie radici culturali ma la possibilità di attrarre un turismo colto e raffinato. Sono inoltre sicura che ci sia la possibilità di organizzare eventi che ruotino intorno alle nostre risorse artistiche, una su tutte l’opera meravigliosa del Guercino e ancora le pregevoli ceramiche di Bartoli e Cornacchia; è necessario trovare sinergia tra le nostre innumerevoli risorse per questo intendiamo fare del nostro centro storico il “Salotto della Romagna” dove arte e cultura troveranno il loro spazio. L’impegno è di completare i lavori di restauro, già finanziati, del Teatro Pedrini e della Galleria Comunale, continuare con la riqualificazione del Museo Ugonia, restaurare la chiesa di San Francesco, riqualificare il teatro Spada, sostituire le targhe storiche del centro (ormai deteriorate), senza dimenticare gli edifici adiacenti alla chiesa dell’Osservanza, La Rocca, La Torre dell’Orologio ed i loro camminamenti, uno dei quali è stato di recente intitolato al maestro Domenico Dalmonte.
C’è il rischio di fossilizzarsi su un’offerta turistica basata sulle sagre? Come coniugare qui innovazione e tradizione?
Le sagre sono per il nostro borgo un’importante risorsa oltre a rappresentare una tradizione profondamente radicata; pensare che il turismo si possa fossilizzare sulle sagre è riduttivo e non rende giustizia al nostro territorio; sono convinta che le sagre si possano organizzare in una chiave più moderna per esempio ampliando l’offerta della sagra stessa con eventi correlati che inducano i turisti a trattenersi per più giorni.
Come valorizzare al meglio l’area del parco Carné e dalla Vena del Gesso patrimonio Unesco?
Il Parco è parte integrante del nostro territorio così come la Vena del Gesso, il legame con Brisighella fa sì che il connubio tra natura e cultura trovi la massima espressione. Siamo consapevoli di quanto il turismo legato al Parco sia fiorente ed è per questo che ritengo importante proporre percorsi che leghino l’aspetto artistico del borgo a quello naturalistico del Parco, non trascurando l’aspetto enogastronomico che rappresenta uno dei nostri punti di forza. A tal proposito sarebbe interessante proporre e incrementare le collaborazioni con le aziende agricole già esistenti prima della creazione del Parco poiché, essendo per lo più costituito da terreni privati, è solo grazie all’operato degli agricoltori, veri custodi del nostro territorio, se oggi possiamo fruire del Parco.
Come si inserisce l’offerta turistica all’interno dell’Unione dei Comuni?
Ritengo essenziale intensificare il legame con l’Unione dei comuni sempre nell’intento di valorizzare il nostro territorio; ci sono innumerevoli percorsi che potrebbero creare connessioni tra i vari comuni, uno nello specifico potrebbe comprendere la nostra Pieve romanica di San Giovanni in Ottavo, tra le più importanti e storiche della Romagna che, con la sua bellezza, arricchisce il nostro territorio.














