Anna Pia Casale, 57 anni, è residente a Brisighella e imprenditrice nel campo dell’artigianato artistico. Candidata nella lista civica di centrosinistra a sostegno di Loris Naldoni, con lei approfondiamo alcuni temi legati al turismo, uno degli asset principali del borgo.
Intervista ad Anna Pia Casale: “Il parco Carnè non può essere solo generatore di nuovi vincoli per gli abitanti, deve diventare un’opportunità per una maggiore ricchezza anche in termine di reddito e di servizi”
Che cosa significa per lei impegno politico?
È il coinvolgimento attivo e consapevole dei cittadini nella sfera pubblica e vivere a Brisighella, un piccolo comune, fa si che il coinvolgimento sia ancora più rilevante. Qui le nostre azioni, anche le più piccole, incidono direttamente sulla vita di tutti noi, rendendo fondamentale partecipare attivamente per contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra comunità.
Quali iniziative avete intenzione di mettere in campo per promuovere il turismo in un territorio così ricco?
Per stimolare il turismo in un territorio così ricco e diversificato, riteniamo sia cruciale adottare un approccio che rispecchi la varietà delle esigenze dei visitatori. Dobbiamo offrire un’ampia gamma di esperienze turistiche per soddisfare le differenti preferenze, che possono spaziare dalle delizie enogastronomiche alla cultura, dall’avventura all’immersione nella natura. Inoltre, è fondamentale valorizzare le aree rurali e periferiche attraverso proposte ben organizzate che mettano in risalto le peculiarità locali. Credo che concentrarsi sull’integrazione dell’offerta e promuovere autentiche esperienze radicate nella tradizione locale siano strategie vincenti per attrarre i turisti alla scoperta delle ricchezze del territorio e per consentire loro di vivere esperienze indimenticabili.
C’è il rischio di fossilizzarsi su un’offerta turistica basata sulle sagre? Come coniugare qui innovazione e tradizione?
Un’offerta turistica completa e di successo non può basarsi esclusivamente sulle sagre, in particolare quando queste non sono realmente identificative. Le sagre sono fondamentali quando riescono a rappresentare in modo genuino e distintivo le eccellenze locali, e quando si riempiono di contenuti di valore. La sagra dovrebbe fungere da ponte tra i visitatori e la cultura del luogo, permettendo loro di immergersi nella tradizione locale e di apprezzare a pieno le eccellenze del territorio. Coniugare innovazione e tradizione è importantissimo e rende l’evento coinvolgente per un pubblico più ampio e contemporaneo.
Come valorizzare al meglio l’area del parco Carné e dalla Vena del Gesso patrimonio Unesco?
Innanzitutto, il potenziamento del Centro Visite Cà Carnè e dei percorsi naturalistici rappresenta un passo fondamentale per attrarre visitatori e sensibilizzarli sulla bellezza e sull’importanza dell’area protetta. Questo non solo può generare maggiore interesse verso il Parco, ma anche incentivare una maggiore partecipazione attiva da parte della comunità locale. Parlando di coinvolgimento della comunità, è davvero cruciale far sentire le persone del luogo partecipi e portatrici di valore per la gestione e la conservazione dell’ambiente circostante. Il parco non può essere solo generatore di nuovi vincoli per gli abitanti, deve diventare un’opportunità per una maggiore ricchezza anche in termine di reddito e di servizi e in quest’ottica è necessario che la frazione di Zattaglia sia posta al centro dell’attenzione della nuova amministrazione con un progetto di riqualificazione diffuso. Stabilire poi partnership efficaci con organizzazioni e istituzioni interessati al territorio per implementare progetti comuni finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione sostenibile dell’area. In sintesi, una strategia integrata che combini ecoturismo responsabile, comunicazione efficace, valorizzazione delle infrastrutture esistenti, coinvolgimento della comunità locale e collaborazione con tutte le parti interessate è fondamentale per preservare e valorizzare al meglio l’area del Parco della Vena del Gesso, contribuendo al benessere delle attuali e future generazioni e alla salvaguardia dell’ambiente circostante.
Come si inserisce l’offerta turistica all’interno dell’Unione dei Comuni?
L’Unione ha bisogno di una Brisighella forte e organizzata dal punto di vista turistico perché è il suo fiore più bello. Integrare l’offerta all’interno dell’Unione dei Comuni non solo rappresenta una grande risorsa, ma anche un’opportunità unica per valorizzare le diversità e le peculiarità di ciascun comune. L’Unione dei Comuni costituisce un importante patrimonio di conoscenze, risorse e competenze che può essere sfruttato per promuovere iniziative turistiche di successo. Collaborare all’interno di quest’entità consente di ottimizzare gli sforzi, condividere buone pratiche e promuovere in modo più incisivo l’intero territorio. Sfruttare appieno questa sinergia contribuirà a creare un’offerta turistica integrata e attrattiva, capace di soddisfare le esigenze di una variegata platea di visitatori.














