“Alla luce delle dichiarazioni del presidente Stefano Bonaccini sullo stop alle lottizzazioni in zone alluvionate – dichiarano da Faenza Eco-logica – facciamo presente che la lottizzazione in via Monti a Faenza, approvata a fine febbraio dal Consiglio comunale di Faenza, con voti unanimi (compresi i 5 stelle), si trova in una zona totalmente allagata a maggio, a poche centinaia di metri dall’ansa del Lamone, vicino una tangenziale che era diventata letteralmente un fiume.
Se le parole di Bonaccini non sono solo propaganda ma reale intenzione, chiediamo di fermare questa lottizzazione, impedire la stipula della convenzione e l’avvio dei cantieri, proprio perché qui si andrà a costruire in una zona alluvionata mettendo a rischio la gente che vi abiterà.
Inoltre, proseguono da Faenza Eco-logica, chiediamo alla Regione Emilia Romagna di dare un segnale forte e immediato fermando realmente non solo questa, ma tutte le lottizzazioni approvate in zone alluvionate e in zone a rischio alluvione. Bisogna agire subito, non si può più procrastinare.
Ricordiamo che molti di questi accordi con ditte immobiliari sono stati approvati di recente, dall’autunno ad oggi, a causa della proroga concessa proprio ai comuni alluvionati per portare a termine le previsioni degli infausti piani.
Di recente con Deliberazione (n. 36 del 05/03/2024) la Giunta di Faenza ha approvata un’altra lottizzazione, questa volta in zona industriale, in via Pana (area Casino Placci), su terreni della Gea srl e di Gimo Immobiliare in liquidazione.
L’area è stretta tra il fosso Vecchio e l’autostrada A14, dove 34mila mq di campagna spariranno sotto al cemento.
Questa zona secondo il SIT (Sistema Informativo Territoriale) è a rischio alluvioni P2 (=poco frequenti) e visto che siamo in emergenza climatica potrebbero essere molto più frequenti di quanto previsto.
Anche il campo tra via San Cristoforo di Mezzeno e l’autostrada sarà cementificato per una lottizzazione proposta da Tampieri, (e approvata dal Comune a ottobre 2023), eppure anche via San Cristoforo di Mezzeno era stata raggiunta dall’acqua durante l’alluvione dello scorso anno.
Ricordiamo – concludono da Faenza Eco-logica – che ogni colata di cemento, anche non strettamente inserita in una zona alluvionata, aumenta il rischio per ogni zona, in quanto l’acqua che non penetra nel terreno scorre veloce e va a ingrossare canali, scoli, e fiumi, per questo è necessario porre uno stop totale al consumo di suolo subito.“














