Alessandro Vitali, dirigente comunale de Il Popolo della Famiglia a Faenza, interviene nuovamente sul tema della nuova sala slot in via Granarolo.

“Abbiamo seguito con interesse i lavori di ieri sera in consiglio comunale circa la nuova sala slot.

Le parole del vicesindaco Fabbri vanno a confermare quello che come Popolo della Famiglia avevamo segnalato: è palese la forzatura fatta dagli uffici comunali sulle normative comunali e regionali in materia di distanza dai luoghi sensibili.

La questione sala slot non è una semplice polemica; è un tema di forte impatto sulla città con due aspetti principali.

Il primo è sociale. Il fatto che la nuova attività debba cessare entro dieci anni non abbatte i rischi potenziali che questo genere di commercio ha sulla cittadinanza: pensiamo infatti alla dipendenza da gioco, la ludopatia, una vera e propria piaga sociale.

Il secondo aspetto è invece politico: a dispetto da quanto riferito da Fabbri, ovvero che l’amministrazione prende atto delle decisioni a livello amministrativo degli uffici comunali competenti, non possiamo non porre l’attenzione sul fatto che una giunta ha il compito di tracciare una rotta chiara per la città.

Quello che emerge dalla Giunta a trazione Partito Democratico è invece un segnale di menefreghismo e di contraddizione e discontinuità con la precedente Giunta, quella Malpezzi, anch’essa a trazione PD ma più sensibile al tema in questione.

È molto grave a nostro avviso il silenzio del sindaco Isola, che ieri sera non ha proferito parola; quantomeno ci saremmo aspettati anche un suo commento, per avere la visione del primo cittadino.

Come Popolo della Famiglia non ci resta che sperare nella sensibilità del questore di Ravenna, cui spetta il verdetto. E speriamo che possa essere in favore dei faentini.”

Roberta Conti (Lega): “Sbagliato autorizzare una sala giochi in quell’area. Spiegazioni date in consiglio comunale sono insufficienti”

La scelta dell’Amministrazione comunale – afferma Roberta Conti, segretaria e consigliera comunale della Lega a Faenza – di autorizzare una sala giochi, aggirando la legge regionale del PD e la delibera dell’URF, in un’area comunale sensibile, nei pressi di una scuola e davanti ad una struttura sportiva (il campo di calcio di San Rocco) è sbagliata, lo ribadiamo, è assurda!

Lo abbiamo sottolineato con un comunicato stampa il 18 gennaio, dopo averlo scoperto dalla stampa e lo abbiamo confermato in consiglio comunale il 25 gennaio. La Lega non vuole occupare spazi per giochi d’azzardo nei pressi di luoghi adibiti all’educazione, al gioco e allo sport dei bambini e ragazzi.

La delibera nr. 61 del 28 dicembre dell’Unione della Romagna Faentina approvata all’unanimità con 26 votanti è chiara.

La legge regionale è chiara ed è inutile che la giunta declini la responsabilità delle scelte, come è stato fatto in consiglio comunale, agli uffici e quindi ai dirigenti comunali. Quando si dice, infine, che non è prevista una retroattività alla questione in essere, questo non è vero in quanto in passato sono state tolte autorizzazioni ad attività commerciali dopo che le leggi e le dinamiche territoriali (come in questo caso) sono cambiate.

Noi crediamo ad un futuro dalla città aperto e condivisibile e sicuro. Vorremmo una città aperta con luoghi dedicati ai giovani e alla loro intraprendenza non sale giochi.

Siamo ancora una volta sconvolti da questa giunta che declina le responsabilità delle scelte agli uffici comunali, è sbagliato autorizzare una sala giochi in quell’area di via Granarolo. Non vi è bisogno di spiegare altro.

Le spiegazioni date in consiglio comunale sono insufficienti – conclude Roberta Conti – faremo tutto il possibile per far rispettare le regole e fare in modo che venga fatto un passo indietro immediato.”