E’ straordinaria (per quanto totalmente fuori pronostico) la vittoria dell’E-Work Faenza che si impone 69-61 sul campo di un Alama San Martino di Lupari in piena corsa per il podio della classifica e, comunque, per una buona posizione playoff.
Una vittoria che è una splendida boccata d’ossigeno per una classifica finora “insipida” che non stava rispecchiando pienamente la forza di Faenza che, ora, accorcia su Roma (che non ha ancora giocato contro Campobasso), mantenendo il +2 su Sanga Milano (vittorioso in contemporanea nella trasferta di Battipaglia).
Una vittoria che rilancia la stagione di Faenza in un momento delicato, viste le prossime giornate: dopo il match interno contro Milano, ci saranno le sfide contro le corazzate Virtus Bologna (sabato 3 febbraio al PalaBubani) e Reyer Venezia (domenica 25 febbraio al Taliercio).
Successivamente la trasferta da vincere a tutti i costi al PalaZauli contro il fanalino di coda Battipaglia (domenica 3 marzo). Calendario, dunque, che prevede solo 2 partite a febbraio (ed entrambe fuori pronostico), ma che propone due scontri diretti con Milano e Battipaglia che daranno certamente le indicazioni verso il post-season.
Nella felice trasferta veneta contro l’Alama San Martino di Lupari (Pd), spicca la prestazione di squadra dell’E-Work che coglie un successo brillante, grazie a 5 atlete largamente in doppia cifra (contro le due sole venete) e ad una difesa arcigna, soprattutto nel momento clou del match: nello specifico, il 2° quarto che vede primeggiare Faenza 26-7, ammutolendo il PalaDaVinci. All’intervallo, infatti, le ospiti comandano 43-23 e, nella ripresa, lottano coi denti per mantenere il vantaggio, nonostante la veemenza delle venete che arrivano fino al clamoroso -1 a 45 soli secondi dalla sirena finale.
Coach Seletti sceglie il quintetto iniziale formato da Niemojewska, Cvijanovic, Tagliamento, Brossmann e Dixon, mentre coach Piazza risponde con D’Alie, Conte, Turcinovic, Soule e Kostowicz.
Parte decisamente meglio Faenza che scappa 9-2 nei primi 4’ di gioco, con la tripla di Brossman, la penetrazione di Cvijanovic e i cesti sul pitturato di Dixon e Niemojewska. Superata metà frazione è ancora Dixon da sotto a segnare il 13-4, con le locali che appaiono sorprese dall’aggressività delle ospiti. Ma un cesto di Conte e i liberi di Kostowicz accorciano sul 13-10 a poco più di due minuti dalla sirena. A 20” dalla fine è una penetrazione di Conte a far rimettere il “muso” avanti alle locali (16-15): il primo quarto si chiude sul cesto da sotto di Brossmann dopo la penetrazione di capitan Franceschelli (17-16).
Alla ripresa del gioco, Faenza esplode e le locali crollano, con le triple di Niemojewska e Cvijanovic (25-20 al 3’); quindi, gli scatti sul pitturato di Dixon e Niemojewska su assist di Cvijanovic (29-20 a metà frazione). Faenza in questo momento gioca ad un livello pazzesco, con una fluidità e velocità di esecuzione in transizione raramente viste in stagione. E, al contempo, le venete appaiono frastornate e incapaci di reagire agli affondi delle ospiti. Al 6’ anche Tagliamento (dall’angolo destro) si iscrive al registro dei 3 punti e Faenza scappa sul 32-20. Cvijanovic poi penetra e infila il +14 (34-20).
Alla sirena è massimo vantaggio per Faenza che va all’intervallo sul +20 (43-23).
Al cambio campo non si nota, in avvio, una reazione delle locali, tanto che Brossmann da sotto infila il 49-26 al 3’. La tripla (il primo canestro dall’arco delle locali) di Conte però spiana la strada per la rimonta di San Martino. A metà frazione il punteggio è sul 34-49. Nel finale di parziale altro break delle venete (10-5) che riescono ad accorciare sul 58-47 prima dell’ultima pausa breve.
In apertura di ultimo quarto Dixon segna dalla media il 60-47, quindi passano un paio di minuti di confusione da ambo i lati, situazione che favorisce Faenza che mantiene lungamente il vantaggio attorno ai 10 punti (62-51 al 3’30”). Ma una clamorosa “dormita” difensiva delle ospiti libera Soule sul pitturato (62-55). E Russo dalla lunetta a 4’40” accorcia ancora (62-57), facendo scorrere qualche brivido sulla schiena delle faentine.
Per oltre due minuti, però, nessuno segna, tra falli di sfondamento, una caterva di “ferri” colpiti, errori nei passaggi. A 2’ esatti dalla sirena finale Turcinovic raccoglie una palla vacante in area dopo l’errore al tiro di Russo e realizza il -3 (62-59), con Faenza che non segna per 6 minuti di fila. A 45” dalla sirena Soule pesca la penetrazione giusta e rimette in discussione il risultato (62-61).
Nel blocco successivo in attacco, Brossmann viene travolta da Turcinovic e la tedesca si ritrova in lunetta: 1/2 (63-61) e palla in mano alle locali. Che sbagliano, regalando il possesso alle avversarie. Il finale è una lunga litania di tiri liberi e falli sistematici che premiano Faenza: segnano Niemojewska (4/4) e Dixon (2/2) che griffano la vittoria 69-61 in terra veneta.
La classifica
Venezia 26, Virtus Bologna e Schio 22, Campobasso* 20, S.S.Giovanni 18, S.Martino di Lupari 16, Ragusa 14, Dinamo Sassari 12, Brixia 10, Roma* 8, E-Work Faenza 6, Milano 4, Battipaglia 0. [* 1 partita in meno]














