Si avvicina la chiusura dell’anno del Palio, che per la comunità faentina si identifica storicamente con la serata del 5 gennaio in cui si svolge la tradizionale Nott de Bisò e il cui oggetto simbolo è il gotto, l’iconica ciotola in ceramica faentina destinata storicamente al bisò. La vendita dei singoli gotti e della brocca avrà luogo come da consuetudine il 5 gennaio in Piazza del Popolo presso gli stand rionali presenti in Piazza del Popolo. I servizi completi composti da brocca e sei gotti sono invece acquistabili presso le sedi rionali a partire dall’8 dicembre: una bella idea regalo per il periodo natalizio ormai alle porte e per prepararsi in anticipo alla serata che chiude simbolicamente l’anno del Niballo Palio di Faenza. .

La decorazione di quest’anno ” a raggiera bernardiniana”

La decorazione del gotto 2023, che cambia ogni anno e viene scelta dal Comitato per il Niballo con la collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche e anche per quest’anno con la collaborazione della ceramista Vittoria Monti, è quella “raggiera bernardiniana”. Questa la sua descrizione. Il monogramma “I.H.S.”, antica abbreviazione greca del nome greco di Gesù e inteso nel Rinascimento come acronimo di “Iesus Hominum Salvator”, venne introdotto nel XV secolo da San Bernardino da Siena, frate francescano e grande predicatore. Egli durante i suoi sermoni era solito esporre alla devozione dei presenti l’immagine del monogramma IHS sormontato da una croce, posto entro un sole raggiante. Nel corso del ‘400 il vasellame a carattere religioso e conventuale risultò molto diffuso nella produzione delle botteghe di Faenza e uno dei principali temi decorativi fu il trigramma “I.H.S.” attorniato da “fiamme”, o serpentine, disposte a raggiera e alternate da “monticelli” di fitte pennellate. A partire dalla metà del XV secolo tale simbolo venne frequentemente utilizzato sia nelle insegne di Ordini e Compagnie religiose, sia come principale elemento decorativo dei corredi conventuali, quale simbologia della devozione a Gesù. La raggiera di “fiamme” venne usata anche come motivo ornamentale a cornice di soggetti profani quali, ad esempio, animali fantastici, simboli astrologici, cuori trafitti, mascheroni o epigrafi amorose. Da segnalare che il decoro “Raggiera bernardiniana” è la prima volta che viene usato nei servizi dei Gotti.

Tutti i motivi dei gotti dal 1964 nel volume “Il Gotto”

 Tutti i decori e i motivi dei gotti dal 1964, utile strumento per gli appassionati e soprattutto per i collezionisti, e sono tanti,  sono riportati nei due volumi catalogo “Il Gotto”, dove vengono raccolte,  anno dopo anno,  le schede che illustrano le tipologie e gli stili ceramici dei gotti proposti ogni anno. Schede che saranno acquistabili presso i circoli dei  5 rioni oppure negli stand durante la Nott de Bisò. Per la prima volta i gotti vengono realizzati nel 1964, per la prima edizione della Nott de Bisò, da parte del Maestro ceramista faentino Goffredo Gaeta. Erano semplicissimi, smaltati in maiolica, dipinti con un filetto in rame all’esterno e stemma rionale all’interno. Erano 5 gotti in tutto, la brocca appare per la prima volta solo nel 1968, mentre il sesto gotto,   con il “Leone Rampante” stemma della città di Faenza e simbolo del Gruppo municipale, verrà aggiunto solo dal 1971. Infine, abitualmente è compito del cavaliere vincitore del Niballo  appiccare il fuoco al fantoccio vestito con i colori del rione vincitore, dopo 8 anni sarà il Verde, e quindi rivedremo all’opera in questo delicato compito, Marco Diafaldi.

Come acquistare i gotti

Il servizio completo dei gotti (sei bicchieri, con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale, e la brocca) è acquistabile in prevendita contattando le cinque sedi rionali ai seguenti numeri: Borgo Durbecco:392/3720116, Rione Giallo: 370 3699308 (whatsapp), Rione Nero: 334 7048247  – 0546 681385, Rione Rosso: 335 7982311, Rione Verde: 335 7000994 – 0546 681281. Prezzi invariati rispetto allo scorso anno. Il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 120 euro. La singola  brocca,  costo 55 euro, e il singolo gotto a 15 euro. Il Rione Rosso dovrebbe mettere  in vendita in aggiunta,  anche un “gottone”,  un gotto gigante che costa però  45 euro.

Gabriele Garavini