Alessandro Vitali, dirigente de Il Popolo della Famiglia a Faenza, entra nel merito della urbanizzazione della Ghilana.

“La decisione dell’amministrazione di procedere definitivamente con l’urbanizzazione nell’Orto della Ghilana di qualche giorno fa, si unisce alla approvazione, nella vicina Ravenna, della lottizzazione in Viale Europa. In entrambi in casi – afferma Vitali – si tratta di andare a costruire su territori che durante l’alluvione si sono allagati, mostrando le numerose fragilità.

L’aspetto assurdo è che a fronte di danni ingenti ed addirittura di concittadini morti (cui come Popolo della Famiglia a Faenza abbiamo chiesto una intitolazione pubblica), si continua ad agire come se niente fosse, operando senza sosta verso una cementificazione che, allo stato attuale, deve richiedere buon senso e lucidità.

Nella nostra Faenza, circa la lottizzazione della Ghilana – prosegue Vitali – non abbiamo sentito in consiglio comunale nessuna critica provenire né dalla maggioranza né dall’opposizione. A nostro avviso si tratta di una ghiotta occasione sprecata dall’opposizione, visto e considerato la presenza in seno alla maggioranza di consiglieri che in campagna elettorale si sono fregiati il titolo di ambientalisti ed ecologisti. Solo a parole ci viene da aggiungere!

Il tema della cementificazione e del consumo del suolo, alla luce di quanto accaduto, non può essere nascosto sotto al tappeto.

Da quanto si legge, la progettazione per l’urbanizzazione della Ghilana ha avuto delle modifiche dopo gli eventi di maggio. Chi ci assicura che tali accorgimenti basteranno in futuro? Perché insistere in questa lottizzazione?

Come Popolo della Famiglia – conclude Vitali – abbiamo a cuore l’ambiente. Ci siamo già esposti circa i 16 alberi tagliati in via Granarolo. Lo rifacciamo ora, sottolineando per l’ennesima volta uno spirito green della sinistra che nei fatti mai si mette in pratica. Non solo, anche il senso di responsabilità viene completamente messo da parte con tali prese di posizione.

L’ambiente va tutelato, non considerato un salvadanaio.”