Una passione nata tanti anni fa che si concretizza con un’esposizione in cui ceramica e affresco si incontrano. Il lavoro di Fiammetta Ballardini per rendere omaggio ai 200 anni dalla morte dell’artista Felice Giani ha portato all’allestimento della mostra “Ceramiche Dedicate” presso la Riunione Cattolica Torricelli visitabile fino al 19 novembre dalle 15.30 alle 18.30, il sabato dalle 16 alle 21.

Una ricerca fotografica durata 15 anni

«Quella per Felice Giani è una passione che mi accompagna da oltre quarant’anni – ci spiega Fiammetta – Sono sempre stata appassionata di libri d’arte, di mostre e, da nipote di ceramista, ho imparato a disegnare prima di andare a scuola. Durante una presentazione di disegni inediti a Palazzo Milzetti, mi è stato suggerito dal direttore dei Musei Vaticani che tante delle decorazioni esposte potevano adattarsi alla ceramica. Così mi è venuto lo stimolo di cercare e pensare». Nel 2007 inizia allora la ricerca fotografica di Fiammetta: «ho iniziato una ricerca per interesse personale e devo dire che ho trovato tantissima disponibilità dai proprietari dei palazzi nei quali io chiedevo di poter entrare per fotografare i lavori di Giani. Il suo è un disegno molto emotivo, aggraziato, che sa esprimere perfettamente la gioia e il dolore che rappresenta. Al di là della tecnica perfetta, nei suoi lavori c’è sempre anche una dimensione storica importante». Tante fotografie e tanto impegno nella realizzazione dei lavori. «Mi sono messa all’opera per adattare le foto ai piatti di ceramica – ci spiega l’artista- Piatti tondi da 60cm sono nati proprio da uno stile che riprende proprio quello delle pareti fotografate e dopo il primo manufatto mi sono fatta più coraggio e ho proseguito in quello che è stato un lavoro molto delicato; per alcune decorazioni ho dovuto usare la lente di ingrandimento e rifarmi a un modo diverso di decorare la ceramica, usando una mano delicata nella sfumatura dei colori, con tecnica più simile a quella dell’affresco». Quindici anni di ricerca hanno quindi portato alla realizzazione di circa cinquanta opere in totale, non tutte relative a Giani – ci sono riferimenti a tantissimi artisti, più o meno contemporanei – ma tutte quante espressione di un attento lavoro di pittura che lascia trasparire una passione ha trasformato ritagli di tempo in frammenti di quella che è diventata una vera e propria mostra.

M. Letizia Di Deco