Al momento le manifestazioni del Palio del Niballo di giugno 2023 sono state annullate, ma non è detto che possano essere recuperate in altro periodo. L’alluvione ha messo in ginocchio Faenza ma, nei Rioni c’è la volontà di recuperare in parte le iniziative che erano già programmate. Al momento difficile indicare date per il recupero anche perché in primis occorrerà valutare se l’Amministrazione comunale che organizza l’evento avrà a breve le forze necessarie per potere prendersi carico di tutto ciò, essendo impegnato in attività molto ben più importanti. Il Comitato Palio di lunedì 12 giugno al momento si è concluso con un nulla di fatto.

Le parole di Nicolò Benedetti, consigliere comunale e sbandieratore del rione Giallo

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Sull’argomento abbiamo sentito Nicolò Benedetti, consigliere Comunale e sbandieratore campione d’Italia in carica della Piccola Squadra del Rione Giallo. “Ho sempre sostenuto che i Rioni non sono solo palio e questa versione della storia e questa volta è stato dimostrato in maniera definitiva. Sono davvero significativi i numeri con cui il movimento dei rioni sta contribuendo all’enorme e complessa macchina del volontariato che ha invaso la nostra città nelle ultime settimane. Le sedi rionali, forse per la prima volta nella storia, non sono state percepite solo come le roccaforti di pochi appassionati, ma come luoghi sicuri e famigliari per tutti i faentini e punto di riferimento per le associazioni di volontariato esterne. Migliaia di pasti offerti ai volontari, anche con ristori tra le strade e centinaia di braccia a disposizione per i cittadini più colpiti, anche in queste ore, fino a quando ce ne sarà bisogno”.

“Nessuno ha ancora accennato a fermarsi – prosegue Benedetti -, nessuno ha ancora abbassato la guardia, soprattutto in un mese nel quale eravamo abituati a correre, inebriati dal profumo dei tigli. Allora, anche quest’anno, nel mese di luglio, corriamo! Non per fare festa. Non per vincere un altro Palio. Non per dimenticarci di questa tragedia ancora in atto. Tutt’altro: è necessario correre il “Palio dell’alluvione” proprio per far sì che i riflettori possano ancora essere puntati sul nostro territorio martoriato. Corriamo soprattutto per raccogliere ulteriori risorse, lanciando nuove iniziative di raccolta fondi, coinvolgendo le altre città di Palio che in queste settimane hanno fatto sentire la loro vicinanza e solidarietà. Valutiamo la possibilità di una gratuità dell’evento per i cittadini faentini, facciamo sfilare per le vie della città i “burdel de paciùg” facendogli sentire l’abbraccio di Faenza e doniamo a chiunque si senta pronto, un momento di leggerezza e di comunità. Facciamolo, perché non basta ripeterci allo strenuo che ‘il Palio non è solo una corsa di cavalli’; occorre continuare a dimostrare anche a chi il nostro mondo non interessa, che nei momenti di bisogno ci siamo, con quello che meglio sappiamo fare.”

Gabriele Garavini