Gli studenti dell’Istituto tecnico Bucci di Faenza hanno intervistato un altro studente, Matteo Camurani, che ha prestato aiuto in queste settimane nell’ambito dell‘emergenza alluvione che ha colpito la città di Faenza.

L’intervista a Matteo Camurani

Potresti presentarti?

Sono Matteo Camurani, Ho 19 anni e studio presso l’itip Bucci di Faenza.

Quali erano le tue emozioni e sensazioni durante l’alluvione?

Paura per i miei cari in quanto non avevo contatti con loro e allo stesso modo tranquillità per la mia abitazione visto che ero in un posto sicuro.

Cosa ti ha spinto a fare il volontario?

Il fatto che la gente aveva perso tutto e mi sembrava il minimo per rendermi utile.

Cosa hai provato quando ha aiutato gli alluvionati?

Una certa sensazione di sollievo in quanto mi ero sentito completamente inerme fino al periodo in cui non si poteva aiutare.

In che modo potremmo prevenire la prossima alluvione?

Sicuramente pulire il fiume e aumentarne la portata.

In quanto tempo si risolverà questa situazione?

Emotivamente ed economicamente ci vorranno degli anni per riprendersi.

Secondo te come si sta evolvendo la situazione?

Si sta evolvendo molto bene anche se siamo ancora molto lontani dalla normalità.

Te lo aspettavi un aiuto così grande da tante tutte queste persone anche da fuori Faenza?

L’aiuto dei faentini me lo sarei aspettato ma mi ha sorpreso l’aiuto da persone esterne all’avvenimento

Sei molto giovane. Cosa vorresti trasmettere con la tua scelta?

Il mio consiglio è quello di stare vicini ai coetanei per farli divertire e aiutarli a superare questo disagio emotivo che hanno subito.

Qual è la tua opinione personale?

Questa alluvione è stata inaspettata, ma secondo me poteva essere evitata. Prevenire è meglio di curare.

A cura di:

Riccardo Camurani, Giacomo Landi, Nicola Oriani, Matteo Samoré, Roberto Suppa, Luca Zama

Il progetto dell’Itip Bucci

A seguito del dialogo avuto con l’assessora alla Scuola, Formazione e Sport, Martina Laghi, con gli studenti della Classe 2° DM dell’Itip Bucci di Faenza la classe ha dedicando il suo tempo a un progetto interno, pensato dalla professoressa di lettere, Silvia Bezzi, che ha previsto interviste in merito all’alluvione. Gli studenti hanno intervistato esponenti delle forze dell’ordine, professori e studenti volontari, conoscenti che hanno purtroppo subito l’alluvione. Il prodotto finale ha visto la realizzazione di varie interviste svolte in questi giorni, tra cui questa.