In tutto 1.007 pacchi pieni di alimenti, prodotti per l’igiene personale e la pulizia di casa e acqua minerale, consegnati in poche settimane ad altrettante famiglie alluvionate della provincia di Ravenna. E’ questo il carico complessivo che il furgone della solidarietà, messo a disposizione dal Gruppo Consar, e organizzato dalla Consulta del Volontariato di Ravenna tramite le sue associazioni Il Terzo Mondo Odv e Cuore e territorio, ha distribuito nel territorio.
La consegna dei pacchi, frutto di generose donazioni provenienti da varie parti d’Italia, è avvenuta in più riprese. Il furgone della solidarietà il 20 e 21 maggio ha distribuito 190 pacchi alle famiglie alluvionate di San Pietro in Vincoli, Durazzano, Ducento, Coccolia e Ghibullo. Il 27 e 28 maggio ha fatto tappa a Villanova di Ravenna e Roncalceci consegnando alle famiglie alluvionate 196 pacchi. Altri 187 pacchi di generi e materiale sono arrivati venerdì 2 giugno a Savio di Cervia e Fornace Zarattini, poi il 3 giugno il furgone della solidarietà della Consulta del Volontariato di Ravenna ha consegnato agli alluvionati di Sant’Agata sul Santerno 200 pacchi. Infine, ieri, sono stati portati altri 130 pacchi a Conselice, e 104 pacchi alla Caritas diocesana di Faenza. Qui, la consegna è stata effettuata alla presenza dell’assessora al Bilancio e pari opportunità Milena Barzaglia e del presidente della Fondazione Pro Solidarietate Claudio Violani, assieme al notaio Paolo Castellari.
“Il meccanismo del porta a porta messo in campo dalle associazioni ‘Cuore e Territorio’ e Il ‘Terzo Mondo ODV’ per conto della Consulta del Volontariato di Ravenna – spiega Charles Tchameni Tchienga, presidente de Il Terzo Mondo – si è rivelato efficce e efficiente. È stato molto emozionante vedere, ascoltare e toccare con mano la realtà di queste persone. Grazie di cuore a tutta l’Italia che ha praticamente adottato la Romagna. Grazie indistintamente a tutti i volontari. Senza la loro solidarietà non avremmo mai raggiunto questo soddisfacente risultato. La nostra missione sarà finita solo quando l’ultima famiglia alluvionata ritroverà il sorriso, poiché non c’è futuro senza solidarietà” ha concluso Tchienga.














