Quello della perdita dei capelli è uno dei temi che affligge le donne che iniziano il difficile percorso delle terapie oncologiche alle quali si devono sottoporre donne colpite da carcinoma.

Da anni sul territorio nazionale operano associazioni che gratuitamente donano parrucche inorganiche a pazienti in difficoltà economica. Sensibilizzare le donne a donare i propri capelli è quello che si sono poste due realtà del territorio faentino: l’associazione Fiori d’Acciaio e ‘Texture Parrucchieri’ di Grazia La Gioia.

La prima è un’associazione di volontariato che da anni si occupa di sostenere donne che devono affrontare il tumore al seno, promuovere campagne informative e di prevenzione oltre a promuovere progetti sul territorio per poi acquistare attrezzature da donare ai reparti di oncologici.

La seconda è un negozio di parrucchiera che, dopo un’esperienza familiare, ha deciso di impegnarsi nella raccolta di ciocche di capelli occupandosi poi di inviarle a un’associazione a livello nazionale che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con aziende che in cambio di capelli veri restituisce un contributo che successivamente viene destinato all’acquisto di parrucche sintetiche poi donate alle donne che ne hanno bisogno.

In questi giorni la parrucchiera faentina ha raccolto una trentina di trecce che stanno per essere spedite. È stata l’occasione per un incontro tra le volontarie di Fiori d’Acciaio, Grazia La Gioia e alcune delle donatrici.

“La prima domanda che le donne rivolgono all’oncologo di fronte alla notizia della malattia -spiega la presidente di Fiori d’Acciaio, Patrizia Ruggeri– riguarda proprio la perdita di capelli.

Se per alcune persone la questione non è così rilevante, c’è invece chi la vede come un segnale della malattia. È per questo che abbiamo voluto sostenere il lavoro e l’impegno di Grazia La Gioia, che si incarica di tagliare i capelli alle donatrici e poi inviando a sue spese i capelli alla Onlus.

Fiori d’Acciaio lancia un appello a donare i propri capelli, anche solo qualche ciocca, per una giusta causa. Ringrazio quindi di cuore tutte le donne che hanno sacrificato le loro chiome per donare in favore di chi si trova in un momento di fragilità”.