Con una nota stampa, Stefano Bertozzi, capogruppo di Fratelli D’Italia Faenza definisce “quello approvato ieri sera in Consiglio Comunale, solo da una parte della maggioranza,  uno dei bilanci più “brutti” che la città di Faenza possa ricordare.


Ci troviamo di fronte – continua Bertozzi – ad un esponenziale, assurdo, anticiclico, immotivato incremento di imposte e tasse, più di 1.600.000 euro dall’addizionale IRPEF, più di 675.000 euro dall’IMU (tutto concentrato sulle attività produttive), più di 1.350.000 euro dalle sanzioni al codice della strada, più di 90.000 euro dal Canone Patrimoniale Unico. Oltre 3.700.000 euro di nuove entrate che graveranno sulle tasche dei cittadini e delle imprese faentine.
Per avere cosa in cambio? Poco o quasi nulla.

L’Amministrazione, per bocca del proprio assessore, ha insistito sul mancato incremento dei servizi a domanda individuale, “non abbiamo aumentato le compartecipazione alla spesa”, bene a fronte di 3,7milioni di incremento di imposte la parte non coperta dei servizi a domanda individuale (mense, asili, parchimetri, anziani, ecc.) è di poco superiore al milione di euro.

Il problema del bilancio di Faenza è strutturale, nasce da lontano e viene costantemente acuito dalle scelte di questa amministrazione.
 La maggior parte dei flussi in entrata – prosegue Bertozzi – viene assorbito dai costi del personale e dall’incremento legato al rinnovo del contratto che grava sugli enti locali, ma il problema faentino è di essersi ingabbiati in un sistema di ripartizione dei costi del personale che a livello di Unione penalizza in maniera più che significativa il comune di Faenza.

Mi sarei aspettato dall’assessore l’immediata convocazione del tavolo dell’Unione della Romagna Faentina per ridiscutere la ripartizione dei costi del personale ma così non è stato.
 

Per coprire la quota di risorse mancante ai progetti del PNNR (e non solo) si è scelta la strada del debito, che dopo un lungo periodo torna ad aumentare. Ho proposto di accelerare sulla dismissione e valorizzazione del patrimonio non strategico, tra cui l’area in concessione nel centro commerciale Capuccini, dove dal 2020 ci sono soggetti privati interessati ad acquistare.

Sono stati ridotti gli stanziamenti per la viabilità stradale. L’assessore si permette di affermare che “la controstrada di via Granarolo è già stata asfaltata” mentre nel 2020 veniva annunciata l’asfaltatura e a, distanza di due anni e mezzo, i lavori lungo l’arteria principale devono ancora partire
 Ho proposto una soluzione in parte provocatoria ma legittima, ovvero “accorpare le deleghe di giunta riducendo almeno di un’unità il numero degli assessori, con un risparmio pari a 44mila euro annui ma non è arrivata alcuna risposta.
 
 

Vogliamo poi parlare di ASP? Le risorse assorbite in questi anni sono nulla rispetto a quello che ancora ci aspetta: dopo gli 800mila euro “pompati” nel 2021 dall’Unione ed i 300mila euro del 2022, ci aspettano ulteriori somme che è possibile ipotizzare verranno comprese in un range tra i 150mila e i 450mila euro, sempre a livello di Unione. Non un euro previsto a bilancio per la quota comune di Faenza. E’ un caso?


Sono stati previsti milioni di euro per nuovi investimenti, alcuni in grandi contenitori, alcuni terminati e altri in corso di progettazione (Palazzo del Podestà, Palazzo delle Esposizioni): come pensa l’Amministrazione di gestire il post realizzazione, con un bilancio di parte corrente così conciato? Da dove arriveranno le risorse? Non è dato sapersi.
 

Si potrebbe proseguire – conclude Bertozzi – ma ritengo sia giusto chiudere con una nota politica di tutto rilievo: il bilancio è stato approvato con il voto di astensione di uno dei componenti della maggioranza.

Il capo gruppo di Italia Viva ha criticato, durante il dibattito, le scelte fatte dalla giunta in tema di entrate fiscali e turismo si è poi astenuto su tutte e tre le deliberazioni conseguenti, ma soprattutto è stato evidente il silenzio assordante del principale partito di maggioranza, il PD, che nonostante esprima sindaco ed assessore al bilancio ha ritenuto di non intervenire nel dibattito se non con una confusa dichiarazione di voto dopo essere stato da noi sollecitato.
La domanda è a questo punto una sola: esiste ancora una maggioranza così come si è presentata alle elezioni??