«Defaience è voglia di interpretare se stessi», così il faentino Nicola Bacchilega introduce il proprio marchio. Defaience è un brand di moda nato da una sua idea e sviluppato all’interno del Contamination Lab, il pre incubatore d’impresa della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza. Tutto è partito dalla formazione artistica di Nicola, in particolare di ambito scultoreo. La sua idea di moda si basa sull’arte ceramica, e ha quindi un legame molto forte con la città di Faenza, faience, come è conosciuta nel mondo. Nelle sue opere giovanili il legame con il corpo umano e l’anatomia era molto importante, il passaggio all’ambito della moda è stato spontaneo. «Ho poi deciso di trasferirmi a Londra – spiega lo startupper -, patria di grandi stilisti come Vievienne Westwood, Alexander McQueen e John Galliano, che per me erano tutti punti di riferimento. Questo percorso formativo all’estero mi ha dato la possibilità di crescere sia a livello professionale che personale».
La startup si è formata all’interno del Contamination Lab di Faenza
Laureatosi al London College of Fashion, ha lanciato un suo brand, Nicola Bacchilega, e una volta notato da una fashion scouter di Atelier Versace, è entrato nel mondo dell’alta moda. «Mi sono occupato dello sviluppo della collezione della couture e ho lavorato anche a degli abiti per red carpet ed eventi importanti» prosegue. Dopo il periodo da Versace, continuava a desiderare di trasmettere messaggi ed emozioni attraverso le proprie collezioni, e così nel 2021 è nata Defaience. «L’idea era proprio quella di unire le tradizioni della mia città, quindi l’arte appunto della fajance (un tipo di ceramica), e la moda in un nuovo brand».
Tradizione e innovazione: la ceramica di Zauli e Alfonso Leoni e la ricerca in stampa 3d

Il progetto iniziale si basava su sculture che lui stesso realizzava, trasformate in gioielli attraverso l’utilizzo di tecnologie 3d. «In questo modo siamo riusciti a creare una collezione di accessori e abbigliamento ispirata agli artisti e ceramisti faentini degli anni ‘60, come ad esempio Carlo Zauli e Alfonso Leoni, che in quel periodo utilizzavano la ceramica in modo innovativo in segno di sfida». In tutto questo, molto importante è stato il percorso formativo di un anno all’interno del Contamination Lab di Faenza. «Essendo un creativo, ciò che mi mancava era approfondire la parte più imprenditoriale dello sviluppo di un progetto. Ricevere questo tipo di insegnamenti, nel momento in cui il brand stava nascendo, è stato fondamentale. Inoltre, grazie a questa esperienza abbiamo raggiunto già dei grandi traguardi. Siamo infatti riusciti a esporre le nostre collezioni per il periodo della fashion week in uno show-room di Parigi. Siamo riusciti così a entrare nei mercati americani, e ci sono negozi che rivendono le nostre creazioni a Dubai, Londra, Parigi, e Los Angeles. Abbiamo avuto un grande riscontro anche dal mondo delle celebrità».
“L’obiettivo è aprire una nostra sede a Parigi”
Al momento, il team sta lavorando alla prossima collezione. Gli obiettivi per il futuro, sono quello di aprire una sede a Parigi, e un punto vendita a Faenza, dove poter vendere i prodotti Defaience e far conoscere il marchio sul territorio.
I gioielli hanno già vestito celebrità come Serena Williams o Alice Pagani
Unire design, artigianalità e la specificità faentina nel settore della moda. Questa l’idea di arte di Nicola Bacchilega, nato a Faenza nel 1990. Possono nascere così borse ispirate a una tradizionale brocca faentina o gioielli nati dai progetti di Alfonso Leoni. L’amore per i materiali in maiolica ha portato Bacchilega prima a studiare ceramica all’Istituto d’Arte “Ballardini”, poi al diploma di scultura all’Accademia Albertina di Torino e allo studio dei metalli nel workshop di Arnaldo Pomodoro a Urbino. Il suo percorso lo porta poi in Inghilterra dove studia al London College of Fashion. I gioielli di Defaience hanno già vestito celebrità come la tennista Serena Williams o l’attrice Alice Pagani.
Annalisa Strada














