Inaugura mercoledì 24 agosto alle 19.30 presso il Fontanone di Faenza Plasmando la superficie, l’ultima delle mostre proposte dal progetto ‘’Una prospettiva estiva per il Fontanone’’ a cura dell’Associazione Culturale Fatti d’Arte.

Sono state presentate tre mostre che hanno affrontato temi del contemporaneo come tabù femminili, le solitudini dell’uomo moderno, la maschera come superficie esistenziale. Ogni esposizione è stata accompagnata da veri e propri happening scanditi da appuntamenti musicali e talk con gli artisti e guidati da tre figure di riferimento dell’arte contemporanea: Viola Emaldi, Gioele Melandri e Matteo Zauli. Tutti gli eventi sono stati inseriti nei momenti salienti dell’estate faentina, che ha visto la riapertura dell’Arena Borghesi e il ritorno di Argillà 2022.

La mostra Plasmando la superficie vede protagonisti 3 artisti, che si sono immersi nella tematica lasciandosi ispirare dallo spazio e sfidandolo al tempo stesso, come l’installazione ceramica di Alessandro Placci che prenderà vita il primo settembre in occasione della preview di Argillà attraverso la sonorizzazione del musicista Lorenzo Travaglini.

Espongono: Lorenzo Scarpellini, Alessandro Placci, Filippo Maestroni.

La curatela è di Filippo Maestroni. Direzione Artistica Veronica Bassani.

Durante l’inaugurazione spazio anche ad un momento musicale con “Fiori di velluto”, duo composto Francesco Cimatti e Noemi Valzano.

Francesco Cimatti da più di dieci anni porta avanti l’attività di musicista dal vivo e in studio insieme a musicisti ed artisti di varia estrazione musicale e in formazioni molto varie spaziando tra il folk, il jazz, il pop e la musica d’autore sia in progetti editi che inediti.

Noemi Valzano nata nel 1986, da bambina studia pianoforte ma presto se ne allontana perché si appassiona al canto, a cui si dedica per anni in maniera viscerale ma da autodidatta. Ama il folk americano, il blues, il soul, le grandi voci femminili del passato. Ma nelle sue corde riecheggia sempre la sua terra natia, la Puglia, la cui musica tradizionale è preponderante nella sua vita.

‘’Plasmare, educare la materia, in un continuo scontro demiurgico, brutale e affettuoso, l’esperienza di un sedimentarsi di superfici come gli strati della crosta terreste. Tre ricerche che si sviluppano per accumulo, aggiungendo velature, terre e carta macerata.

Il filo conduttore che lega il lavoro di Alessandro Placci, Filippo Maestroni e Lorenzo Scarpellini, è l’approccio diretto alla materia che diviene ruvida, ma allo stesso tempo leggera. Corpi e stratificazioni in continuo divenire, primitive barriere, gusci, anfore, contenenti qualcosa di celato o appena visibile, nel dialogo di un contemporaneo, dove la “maschera” o la “persona” crea identità di superfici espresse unicamente attraverso l’esteriore, spesso ipocrite e senza viscerali fondamenta.

Vivi fantasmi impenetrabili, scocche sgargianti di auto senza un motore, mura personali innalzate a difesa di un mondo di difficile comprensione. Nelle opere presenti si rivede una critica: quella in cui lo sguardo verso l’altro è come un’improbabile assedio volto a fortezze arcaiche, le cui mura sono antiche come il tempo, ma che alla fine rispecchiano sempre e comunque quello che siamo: normalissimi esseri umani.’’

Plasmando la superficie sarà visitabile fino al 8 settembre 2022, i giovedì sera durante gli eventi che avranno luogo al Fontanone:

  • Giovedì 25 agosto serata di Poesie acuradiRantoli
  • Giovedì 1 settembre installazione sonora a cura di LorenzoTravaglinieAlessandroPlacci
  • Giovedì 8 settembre finissage, talk con gli artisti e MatteoZauliaccompagnamento musicale a cura di TizianoNegrello

Inoltre la mostra sarà visitabile anche nel weekend di Argillà dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 oppure fuori orario, previa prenotazione alla mail infofattidarteassociazione@gmail.com

Fra gli animatori della manifestazione ci sarà anche Condens, l’associazione che ha curato la scorsa estate le degustazioni di vino didattiche al Museo Carlo Zauli. Anche al Fontanone sarà possibile assaporare vini del territorio in occasione dei tre giovedì sera.