Arte visiva, alta moda e performance si incontrano a Tredozio per una serata dedicata all’identità e al rapporto con le proprie origini. L’iniziativa, a ingresso libero, propone diverse forme espressive all’interno dell’ex Centro Servizi del paese.
L’appuntamento a Tredozio
Sabato 3 ottobre arriva a Tredozio l’Utopian Identity Day, un evento che intreccia arte visiva, alta moda e performance per esplorare i temi dell’identità e del territorio.
L’appuntamento, a ingresso libero, è fissato alle 18 all’ex Centro Servizi di via M.V. Fabbroni 30 e gode del patrocinio del Comune di Tredozio e della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini.
La performance «Il punto G – Ritorno alle radici»
La serata si aprirà con la performance «Il punto G – Ritorno alle radici» dell’artista Roberta Pontrandolfo, un’indagine sul legame simbolico e viscerale con le proprie origini.
In contemporanea, la fashion designer Caterina Gentile presenterà la sua creazione di haute couture Jus été, concepita come una scultura indossabile capace di mettere in dialogo il corpo con lo spazio espositivo.
La performance «I miei rifiuti»
Alle 19.30 è invece in programma la performance «I miei rifiuti», realizzata dagli artisti Sofia Silvestri, Matteo Pace Parrella e Giulia Chiodo.
L’esibizione esplora il tema dello scarto e della trasformazione, convertendo la memoria fisica ed emotiva in una nuova forma di arte visiva.
Il progetto Utopian Identity
L’iniziativa rappresenta una tappa del progetto ideato da Utopian Identity, creato da «Donatien» Giuseppe Quartieri, art director, con l’obiettivo di trasformare luoghi polifunzionali del territorio in hub culturali ed estetici aperti al pubblico.














