Dalla comicità surreale al teatro civile, da una riscoperta singolare del barocco al jazz, passando per la storia dell’Europa, i grandi classici della drammaturgia contemporanea e il racconto di figure straordinarie della cultura scientifica: si apre sabato 14 novembre la nuova stagione del Teatro dei Sozofili di Modigliana, realizzata in collaborazione con ATER Fondazione.

Sette appuntamenti tra linguaggi e generi diversi

Un cartellone di sette appuntamenti che attraversa linguaggi e generi diversi, intrecciando memoria e contemporaneità, impegno civile e leggerezza, musica e parola, con spettacoli capaci di guardare al presente attraverso storie, personaggi e domande che appartengono a tutti.

Ad aprire la stagione sarà Fulminata. La speranza è l’ultima a morire (sabato 14 novembre), spettacolo di e con Annagaia Marchioro, scritto con Teresa Mannino e Giovanna Donini, con la regia della stessa Mannino. Una storia intima e scanzonata, una sorta di preghiera comica attraverso cui la protagonista, Maria Annagaia Isotta Riri, si confronta con sogni, desideri, mutui, diete, maternità e lavoro autonomo, cercando continuamente un modo per immaginare un domani migliore. Un universo imperfetto, surreale e divertente che, tra entusiasmi e disorientamenti, invita a scoprire che forse è proprio l’imperfezione a tenerci vivi.

Si prosegue con Barok’ n’ roll (sabato 28 novembre) della compagnia Gli Ululanti – Il Dirigibile, un viaggio nel Barocco non come semplice rievocazione del passato, ma come straordinario laboratorio di contaminazione e innovazione. L’appuntamento rientra nel progetto Teatro e salute mentale, nato dal protocollo di intesa tra gli Assessorati regionali alla Cultura e alle Politiche per la salute per valorizzare il teatro come strumento di benessere psichico e di crescita individuale e collettiva.

Qualche giorno dopo sarà la volta di L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto (sabato 12 dicembre), ideato e diretto da Alessandro Argnani, con Camilla Berardi e Massimo Giordani, nell’ambito del progetto Europe Live. Percorso sull’Europa in Romagna attraverso il Teatro. Una produzione di Ravenna Teatro, Teatro delle Albe. Due giovani attori ripercorrono la storia dell’Europa, dalla sua nascita ai giorni nostri, attraverso immagini, musica e parole. Un affondo non solo nella storia, ma anche nei miti, nella musica e negli artisti che gli adolescenti di allora, oggi adulti, vivevano e amavano.

La stagione entra poi nel cuore delle grandi questioni della storia con La morte e la fanciulla (sabato 23 gennaio), il dramma di Ariel Dorfman nell’allestimento di Elena Bucci e Marco Sgrosso, con Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella protagonisti di un serrato confronto su verità, giustizia e vendetta, in uno spettacolo che interroga il rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva e sulle ferite lasciate dai regimi e dai crimini contro l’umanità.

Il teatro incontra la matematica con Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi (venerdì 19 febbraio) di e con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, con le musiche dal vivo di Marco Schiavone. Lo spettacolo racconta la figura di Ennio De Giorgi, uno dei più grandi matematici italiani del Novecento, studioso di fama internazionale ma anche uomo dalla straordinaria sensibilità e umanità.

Il mese dopo arriva sul palcoscenico Andrea Pennacchi con Alieni in laguna (venerdì 5 marzo), una ballata eco-narrativa musicale ed epica, ironica e visionaria, con le musiche eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo. A partire da un piccolo giardino condominiale, trasformato in un contemporaneo e sporco Eden, lo spettacolo attraversa biodiversità, specie alloctone, cambiamenti degli ecosistemi e memoria ecologica, muovendosi tra realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folclore veneto. Un viaggio per interrogarsi sul significato della parola “alieno” e sul nostro rapporto con le altre specie, alla ricerca – tra ironia e sogno – di un possibile nuovo equilibrio con la natura.

A chiudere la stagione sarà la musica di Play the Music of Monk & Silver (sabato 20 marzo), il nuovo progetto della ERJ Orchestra, ensemble e laboratorio orchestrale dedicato al linguaggio jazz, che rende omaggio a due giganti della musica afroamericana del Novecento, Thelonious Monk e Horace Silver, personalità differenti ma complementari, accomunate dal ruolo decisivo avuto nell’evoluzione del jazz moderno. La ERJ Orchestra ne ripercorre il repertorio attraverso arrangiamenti orchestrali che mantengono intatta la forza espressiva originale, arricchendola di nuove sonorità, dinamiche e spazi improvvisativi.

La collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì

La confermata collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì rende possibile il progetto Teatro no Limits che garantisce l’accessibilità da parte degli spettatori con disabilità visiva. In questa stagione saranno audiodescritti gli spettacoli La morte e la fanciulla e Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi. Per informazioni: Centro Diego Fabbri tel. 054330244 mob. 3282435950 info@centrodiegofabbri.it.

Per i più piccoli torna nel 2027 Sciroppo di Teatro®, il progetto di ATER Fondazione che mette in rete gli assessorati alla cultura, alla sanità e al welfare della Regione Emilia-Romagna per promuovere il teatro per famiglie come strumento di welfare culturale e coesione sociale.

Informazioni di biglietteria

Inizio spettacoli ore 21

Orari della biglietteria: Lunedì e venerdì: 10.00 – 13.00 | Mercoledì: 16 – 19 (piazzale Enrico Berlinguer 22)

Nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio.

Costo dei biglietti: da 12 a 15 euro

Tel: 348 1544901 | E-mail: teatrosozofili@ater.emr.it | www.ater.emr.it

Si possono effettuare prenotazioni scrivendo una e-mail all’indirizzo teatrosozofili@ater.emr.it, telefonando o inviando un messaggio WhatsApp al numero 3481544901 negli orari di apertura della biglietteria.

I biglietti prenotati dovranno essere tassativamente ritirati entro il giorno precedente lo spettacolo o pagati con bonifico bancario pena l’annullamento della prenotazione.