Il sipario del Teatro Comunale di Russi è pronto a riaprirsi per una nuova stagione teatrale realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune e ATER Fondazione, con un programma che attraversa generi, epoche e linguaggi diversi, mettendo in dialogo grandi classici e scritture contemporanee, memoria e attualità, ironia e riflessione.

Un cartellone di 12 appuntamenti. Si comincia martedì 13 ottobre

Un cartellone di 12 appuntamenti, che prende il via sulle note della stagione concertistica e prosegue con una stagione di prosa capace di alternare autori fondamentali del teatro e della letteratura a nuove drammaturgie e riletture originali, affidate ad alcuni tra gli interpreti, registi e artisti più significativi della scena italiana.

Si comincia martedì 13 ottobre con La terra che suona, il concerto del Gruppo Ocarinistico Budriese – G.O.B. , un progetto unico – con flauti globulari in argilla, tra arie liriche e brani originali – che ha raccolto l’eredità musicale centenaria dei complessi ocarinistici sorti nel tempo a Budrio, con particolare riferimento a quelli degli anni ’20 e ’30 diretti da Alfredo Barattoni. Il concerto è preceduto, alle ore 20, dalla visita al Museo delle Ocarine di Russi.

Si prosegue mercoledì 28 ottobre con Musica Maestro!, concerto di Toscanini Academy Ensemble, diretto da Massimo Ferraguti. Un viaggio sonoro attraverso alcune delle pagine più celebri della musica sinfonica, operistica e popolare, da Mozart, Bizet e Verdi fino alle sonorità di Goran Bregović.

La musica torna mercoledì 11 novembre con My Way, concerto affidato alla Toscanini Academy Big Band, diretta da Beppe Di Benedetto, con Alan Scaffardi come voce solista. Una serata dedicata allo swing, al jazz e alla grande canzone internazionale, con omaggi alle leggendarie big band di Glenn Miller, Duke Ellington, Count Basie e Benny Goodman per arrivare a Freddie Mercury, Van Morrison e U2.

Il 20 novembre al via la stagione di prosa

La stagione di prosa prende il via venerdì 20 novembre con Predatori di pianura, scritto e interpretato da Andrea Pennacchi per la regia di Gabriele Vacis. Tratto liberamente da Bilora di Ruzante, lo spettacolo intreccia tragicommedia e attualità per mostrare come le passioni e i vizi umani restino immutati nel tempo.

Sabato 5 dicembre sale sul palco Lodo Guenzi con Morte accidentale di un anarchico, di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Giorgio Gallione, in un allestimento che raccoglie e rinnova l’eredità di uno dei testi che hanno fatto la storia del teatro italiano.

Venerdì 18 dicembre arriva Il viale del tramonto, produzione firmata Muta Imago, compagnia guidata dalla regista Claudia Sorace e dal drammaturgo e sound designer Riccardo Fazi. Iaia Forte, Giovanni Onorato e Massimo Verdastro danno vita a un suggestivo gioco di specchi ispirato al celebre film di Billy Wilder, mettendo a confronto il presente con i fantasmi e i sogni del passato teatrale.

Dopo la pausa natalizia il nuovo anno apre sabato 9 gennaio, con Misurare il salto delle rane (Premio della Critica A.N.C.T. 2025 come miglior spettacolo), la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo per la regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti. In scena Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa in una dark comedy che esplora il femminile e le sue complessità in un piccolo borgo di pescatori negli anni ’90.

Mercoledì 20 gennaio sarà in scena Il cappotto di Nikolaj Vasil’evič Gogol’, nella traduzione e nell’adattamento di Fausto Russo Alesi, che ne è anche interprete e regista. Un’intensa riflessione metaforica sulla solitudine, l’emarginazione e il bisogno di dignità attraverso le vicende del sarto e umile impiegato di Pietroburgo.

Il 4 febbraio a teatro arriva il commissario Montalbano

Giovedì 4 febbraio il Comunale ospiterà un nuovo progetto dedicato a uno dei personaggi più amati della letteratura italiana, nato dalla penna di Andrea Camilleri: Il commissario Montalbano. A vestire i panni del protagonista sarà Vincenzo Pirrotta, affiancato, tra gli altri, da Marianella Bargilli e Alessandra Mortelliti. Per la prima volta l’universo di Montalbano approda a teatro attraverso una trasposizione che non si propone come adattamento di un singolo episodio, ma come un mosaico di racconti e di atmosfere.

Con Asteroide, venerdì 26 febbraio, il cartellone apre alla danza contemporanea. Lo spettacolo, ideato e interpretato da Marco D’Agostin, è una creazione originale che intreccia conferenza scientifica, memoria, corpi e musical per riflettere sulla persistenza della vita e dell’arte dopo la fine.

Mercoledì 10 marzo sarà la volta di Natalino Balasso, autore e interprete di Giovanna dei disoccupati – Un apocrifo brechtiano, con la regia di Andrea Collavino. In un mondo dominato da algoritmi, multinazionali e sistemi economici sempre più difficili da comprendere, prende forma una rilettura contemporanea dell’universo di Bertolt Brecht. Uno spettacolo che alterna comicità e inquietudine e interroga il rapporto tra potere, coscienza individuale e comunità.

La stagione si chiude lunedì 19 aprile

A chiudere la stagione, lunedì 19 aprile, sarà l’anteprima nazionale di Ceneri alle ceneri di Harold Pinter, con Elena Bucci e Marco Sgrosso, che firmano progetto, interpretazione e regia. Dopo l’allestimento de L’amante, i due artisti tornano alla scrittura di Pinter, alla sua capacità di incrinare l’apparente tranquillità delle relazioni e delle convenzioni attraverso dialoghi ambigui, silenzi e prospettive continuamente ribaltate. Una storia in cui il non detto diventa potente quanto la parola e in cui il passato, rimosso o negato, torna a interrogare il presente.

Anche quest’anno si conferma la collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì grazie a cui è attivo il progetto Teatro no Limits che garantisce l’accessibilità da parte degli spettatori con disabilità visiva. Saranno audiodescritti gli spettacoli Misurare il salto delle rane, Giovanna dei disoccupati, Ceneri alle ceneri.