Una chiesa restaurata, luminosa e di nuovo restituita al calore della sua gente. Domenica 13 settembre la comunità di Lutirano ha vissuto una giornata di intensa commozione e speranza per la riapertura della chiesa parrocchiale, dopo i danni provocati dal terremoto di tre anni fa. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo di Faenza-Modigliana, Michele Morandi, affiancato dal vescovo emerito Mario Toso, il cui impulso è stato fondamentale per l’avvio del cantiere. Insieme a loro l’amministratore parrocchiale don Marco Corradini, lo storico decano don Anselmo Fabbri e il diacono Gianluca Massari, che coordina e anima con dedizione le attività pastorali del territorio e collabora nel raccontare la comunità con il nostro settimanale. A rendere ancora più solenne il clima di festa è stata la presenza del coro di Modigliana.

Al termine della liturgia, arricchita dalla donazione ai due presuli di due ceramiche raffiguranti San Pier Damiani in segno di gratitudine, i fedeli hanno accompagnato in processione l’icona della Beata Vergine delle Grazie.

WhatsApp Image 2026 09 13 at 18.23.23

I lavori: 80mila euro per la messa in sicurezza

Gli interventi, come spiegato dall’architetto Davide Rava che ha seguito il cantiere, hanno riguardato il consolidamento strutturale dopo il crollo parziale del controsoffitto a volta. Le lesioni già presenti prima del sisma si erano aggravate con le scosse. I lavori, per un importo complessivo di circa 80mila euro interamente sostenuto dalla Diocesi, hanno consentito la ricostruzione della volta del presbiterio e la ritinteggiatura generale dell’edificio.

WhatsApp Image 2026 09 14 at 10.27.34

Gli interventi delle autorità: «Riaprire la chiesa è riaprire alla vita»

A sottolineare l’importanza dell’evento per tutto il territorio è stato il vicesindaco di Marradi, Andrea Badiali: «Dopo tre anni complicati segnati da terremoto e alluvioni, oggi è un momento fondamentale. Nel percorso di ricostruzione non dobbiamo pensare solo alle mura: riaprendo la chiesa riapriamo anche alla vita e ai ricordi di una comunità». Ringraziamenti alla Diocesi sono arrivati anche da Fabio Gurioli, presidente dell’associazione volontari Valle Acereta, che ha evidenziato come la chiesa rappresenti da sempre il principale centro di incontro del paese.

WhatsApp Image 2026 09 13 at 18.23.23 1

Don Marco Corradini ha poi evidenziato la resilienza del territorio: «Questa inaugurazione dà slancio. Non sappiamo come sarà il futuro delle aree interne, ma è cruciale che le piccole comunità continuino a vivere in sinergia con le istituzioni».

L’omelia del Vescovo: «A noi cristiani le periferie non fanno paura!»

Nel corso dell’omelia, il vescovo Michele ha centrato il suo messaggio sulla profondità del valore comunitario. «Le mura di una chiesa sono poca cosa se rappresentano solo un edificio di mattoni. L’edificio vero siete voi, con le vostre fondamenta sul battesimo: siete pietre vive». Richiamando la figura della Vergine ai piedi della Croce, il vescovo ha voluto lanciare un messaggio di forte incoraggiamento per il futuro dei piccoli centri: «A noi cristiani le aree interne e le periferie non fanno paura! Non sono territori solo da assistere o preservare, ma da abitare e accompagnare, riconoscendo il patrimonio umano che custodiscono». Citando anche l’insegnamento di papa Leone XIV durante la visita a San Marino-Montefeltro, monsignor Morandi ha ricordato l’importanza di custodire quella «magnifica umanità» delle periferie fatta di vicinanza, accoglienza e solidarietà.

In conclusione, un commosso ringraziamento è andato al vescovo emerito Toso: «Mi ha insegnato ad avere cura delle periferie con i fatti, destinando i fondi soprattutto alle comunità più al margine». Risorse ed energie che oggi permettono a Lutirano di ripartire con nuova speranza.

WhatsApp Image 2026 09 13 at 23.14.12