Vedere il meglio della ceramica mondiale, visitare una piccola capitale rinascimentale, testare il proprio livello di inglese: sono tanti motivi per visitare Argillà Italia. la mostra mercato della ceramica internazionale che si terrà a Faenza da venerdì 4 a domenica 6 settembre. In tutto saranno presenti oltre duecentocinquanta ceramisti (più della metà stranieri) e oltre novanta eventi sparsi per la città. Non sei ancora convinto?

La redazione del Piccolo ha selezionato per voi i “10 motivi” per cui ha davvero senso visitare la nona edizione di questo grande festival internazionale.

1. Scommettere su chi vincerà il Mondial Tornianti

mondial tornianti
mondial tornianti

Sei amante del gioco e della competizione? Fai un salto davanti al Duomo, in piazza della Libertà per assistere a questa gara spettacolare, tecnica e avvincente. Entrerà in scena sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 durante Argillà Italia la 37esima edizione del Mondial Tornianti – l’Oro del vasaiouna competizione internazionale che vede sfidarsi nella piazza Molinella di Faenza ceramisti italiani e stranieri nella realizzazione del vaso più alto e di quello dalla circonferenza più ampia. Il livello della competizione è talmente alto che è prevista una gara in cui i vasai dovranno lavorare bendati… Chi tra i partecipanti sarà il vincitore?

2. Visitare il Mic durante Argillà Italia

Facciata del MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Avrai sicuramente sentito parlare del Mic, il Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, eppure – per un motivo o per l’altro – non sei mai riuscito a trovare il tempo per visitarlo? Al suo interno sono custoditi 55mila pezzi di ogni epoca e continente: una raccolta incredibile che tutto il mondo ci invidia. Nel corso della tre giorni di Argillà Italia il museo aprirà le sue porte al pubblico con orario straordinario fino alle 20: un’opportunità per compiere un viaggio incredibile nel mondo dell’arte dal Sud America alla Cina. Questa volta non hai proprio scuse: il tempo c’è (e l’ingresso è anche a prezzo ridotto, 8 euro, per tutti!).

3. Conoscere le botteghe ceramiche faentine

Lavorazione ceramica al tornio a Urbania Marche 2

Ogni bottega ha una sua storia, una sua idea di arte, una particolarità che la caratterizza. Magari ogni giorno passi di fianco ad alcune di loro per andare al lavoro e non ti sei mai soffermato a capire cosa sta veramente dietro le loro vetrine. Dietro di esse ci sono persone, laboratori, anni e anni di esperienza che si condensano in pezzi in ceramica unici al mondo: perché ogni pezzo è diverso da un altro. Ecco allora che Argillà può essere l’occasione per conoscere le botteghe faentine, entrare dietro le loro vetrine, e dare loro un nome e un volto ben preciso.

4. Lasciarti incantare da I Creatori di Maschere del Collettivo Ceramicoscopio

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In piazza Martiri della Libertà, venerdì 4 e sabato 5 vedrai ergersi un mega forno a legna, un forno che diventerà il cuore di una spettacolare cottura all’aperto di maschere in argilla. Sabato 5, dalle 22 alle 23 lasciati ammaliare dalla magia dei Creatori di Maschere che intrecceranno l’arte ceramica al teatro e all’improvvisazione musicale per uno spettacolo in cui la creazione e la cottura a legna di maschere in argilla diventa metafora dell’umanità e del fare collettivo. il forno diventa il luogo dell’incanto dove le maschere al suo interno si trasformano con l’azione del fuoco, mentre sul palco altre maschere prendendo vita come molteplici volti dell’essere umano.

5. Poter migliorare il tuo inglese

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Come andiamo con l’inglese? Devi recuperare un brutto voto? “Don’t worry!” Ad Argillà saranno presenti oltre 250 espositori provenienti da oltre trenta paesi di tutto il mondo e Faenza si trasformerà in una vera e propria città internazionale: oltre all’Austria, paese ospite, saranno presenti delegazioni non solo europee ma anche dalla Cina e dall’India. Un’ottima occasione dunque per testare le lezioni d’inglese che hai preso quest’estate in vista del tuo prossimo viaggio all’estero. Vinci la tua timidezza e prova a intrattenere una conversazione con la ragazza che gestisce quello stand laggiù… “Hi! My name is…” vedrai che nel clima conviviale di Argillà le parole verranno da sé.

6. Conoscere Faenza (e i faentini)

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Non solo ceramisti o botteghe: Argillà ti darà l’occasione di visitare una delle piazze più belle d’Italia, quella di Faenza. Passeggiando lungo i suoi corsi principali, scoprirai come la città conservi un’immagine da piccola capitale rinascimentale, frutto del governo della signoria dei Manfredi (da qui l’appellativo con cui vengono chiamati i faentini, i ‘manfredi’), e ancora oggi è intatto il fascino di quel periodo storico valorizzato anche attraverso il Palio del Niballo. Ma oltre al periodo rinascimentale, Faenza è famosa anche per i suoi edifici neoclassici: a Palazzo Milzetti sarà possibile fare un salto nel tempo grazie alle visite guidate che si terranno nel corso di Argillà. E proseguendo nel tempo, potrai visitare anche il Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea, valorizzato solo in tempi recenti. Tutta Faenza inoltre partecipa a quello che vuole essere anche un grande festival: ecco allora che Argillà è anche un’occasione per conoscere questa simpatica comunità romagnola che non vede l’ora di brindare con un Sangiovese con te.

7. Comprare (con largo anticipo) i regali di Natale

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Perché aspettare il tardo pomeriggio del 24 dicembre, quando ormai sei spacciato, per comprare i regali di Natale? Argillà Italia è l’occasione per fare un regalo originale, insolito e al tempo stesso su misura per te. Tra gli stand della mostra c’è sicuramente un pezzo fatto apposta da regalare alle persone a cui tieni di più: basta solo avere la voglia di cercarlo. Certo, magari non lo noterai subito, ti ci vorrà tempo, e all’improvviso vedrai, quasi in un angolo nascosto dello stand, la ceramica che ti conquisterà al primo sguardo. Poi vedrai che figurone che farai il giorno di Natale!

8. Portare i bambini (e tornare bambini)

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Novità di quest’anno, piazza Nenni è interamente dedicata ad attività didattiche, workshop di tornio, decorazione e modellazione in cui bambini e “diversamente bambini” potranno mettere le mani nell’argilla. Non ci sono scuse, rientri sicuramente in una delle due categorie!

9. Partecipare a un vernissage, anzi due!

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Hai mai partecipato all’inaugurazione di una mostra? Ad Argillà ci sono moltissimi eventi di questo tipo, per l’apertura di mostre personali, omaggi ad ceramisti celebri, opening di spazi mostra e di studi privati, tutti eventi che dimostrano la vivacità culturale di questa città e colgono, rinforzandola, l’atmosfera frizzante della mostra mercato. Buttati! Ingresso libero, no dress code

Al museo diocesano, per esempio, sabato mattina ci sarà l’inaugurazione di ben due mostre: “Terzo paesaggio” di Andrea Salvatori e “Tutto il tempo necessario” del duo Pico (Giovanna Compagnoni e Daniele Piancastelli, foto). Nella prima mostra troviamo dodici zolle di terra, materiale umile, ai margini della vita odierna, ma che smaltate di rosso e nero diventano testimoni della potenza della natura. Il progetto di Pico nasce da un lungo viaggio di ricerca creativa, partendo da oggetti semplici per riflettere sulla fretta dell’oggi e sull’importanza di prendersi e riprendersi il tempo per trovare la bellezza, a prendersene cura.

10. Ballare per le strade del centro ascoltando la Brass Band Faentina

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Abbiamo già detto della bellezza di Faenza, ma se potessi passeggiare tra vie e vicoli del centro storico a ritmo di musica? Ad Argillà Faenza puoi! Durante la mattinata di sabato 5, la Brass Band Faentina si esibirà con un concerto itinerante, suonando dal vivo il “loro” liscio romagnolo tra gli stand della grande mostra-mercato internazionale e attraversando le principali strade e piazze del centro storico di Faenza coinvolte nell’evento.  Lo sappiamo, hai già iniziato a canticchiare e muoverti a ritmo. Anche noi!

Samuele Marchi e Debora Fabbri