Un’amicizia con Russi nata nel segno dell’alluvione e dell’aiuto reciproco. I ragazzi della comunità Casa del Giovane di Pavia hanno trascorso un fine settimana di incontri legati al nostro territorio. Non è mancato anche un salto al mare: accompagnati dal direttore della Caritas don Emanuele Casadio il gruppo è stato ospite della Spiaggia dei valori a Punta Marina, poi hanno raggiunto Russi e domenica si sono spinti fino alla Toscana, a Popolano di Marradi, per incontrare la comunità di Sasso.
A Russi sono stati ospiti in parrocchia del gruppo Giovanissimi (che a maggio si erano recati in Lombardia) che per la serata ha predisposto tagliatelle al ragù, molto apprezzate, affettati e zuppa inglese. Poi, un video sulla storia della comunità e le testimonianze di otto dei quindici ospiti. A tavola si sono presentati anche il vescovo Michele Morandi, che ha colto l’occasione per un saluto a don Luca Ravaglia e il già citato don Emanuele, la vice sindaco Maria Grazia Bagnoli e l’assessore Gianluca Zannoni.
L’alluvione è stata la scintilla che ha portato i ragazzi pavesi dalle nostre parti per poter dormire e raggiungere facilmente Faenza dove aiutare la Caritas diocesana a togliere fango e ripulire. Da quell’occasione ecco lo scambio di visite con il nostro gruppo Giovanissimi che sta proseguendo nel tempo. Un’occasione bella ha sottolineato Vincenzo, il responsabile degli ospiti. «È bello camminare insieme in comunità, ma anche fra comunità diverse, come in questa serata. Spesso – ha detto – ospitiamo gruppi presso le nostre sedi, raramente andiamo. E come questa sera veniamo ospitati. Ora stiamo respirando qualcosa di diverso, di bello, perché ci sentiamo ascoltati». E riprendendo una frase di don Tonino Bello ne ha citato una frase: «È la strada che fa l’incontro». E per questo ha ringraziato di cuore i ragazzi di Russi per questa relazione in essere, aggiungendo una frase di una ragazza di nome Debora: «Il bene comunque è più forte del male». I ragazzi che si sono poi succeduti al microfono, hanno raccontato del loro stare in comunità, del cammino che stanno seguendo, del desiderio di trovare una via di uscita dai vicoli ciechi in cui si sono infilati, dalla dipendenza da sostanze a quella dal gioco d’azzardo.
Giulio Donati














