La seconda edizione del Marradi Art Festival propone un appuntamento dedicato a due figure profondamente legate alla creatività e alla cultura del territorio: Dino Campana e Pape Gurioli. Domenica 30 agosto sarà presentato il volume di Rodolfo Ridolfi, in un luogo particolarmente significativo per la storia del poeta marradese.
Tra Dino Campana e Pape Gurioli
L’appuntamento è fissato per domenica 30 agosto, alle 12, nella sala dell’Albergo Ristorante Le Scalelle, in piazza Le Scalelle a Marradi, nell’ambito della seconda edizione del Marradi Art Festival.
Qui sarà presentato La Scintilla del Genio, l’ultimo libro di Rodolfo Ridolfi, giornalista, scrittore, ricercatore e critico campaniano, da oltre quarant’anni punto di riferimento per studiosi e appassionati della poesia di Dino Campana, non soltanto in Italia.
Il volume, disponibile in libreria dal marzo 2026, è stato pubblicato nel primo anniversario della morte di Giampaolo Pape Gurioli e mette in parallelo le figure del poeta marradese e del pianista, evidenziando punti di contatto, affinità e differenze tra le loro esperienze artistiche.
Dino Campana poeta, Pape Gurioli musicista: due percorsi che, secondo la prospettiva proposta da Ridolfi, vengono messi in dialogo attraverso la scrittura artistica, poetica e musicale. Entrambi, inoltre, vengono riletti nel rapporto tra classicismo e modernità, attraverso linguaggi diversi ma accomunati da una forte tensione creativa.
Il legame con il luogo dell’incontro tra Campana e Aleramo
La scelta dell’Albergo Le Scalelle come sede della presentazione non è casuale. Nel 1916 l’attuale piazza Le Scalelle si chiamava piazza Lamone e l’albergo era conosciuto come Albergo Lamone.
Fu proprio qui che, il giorno di Natale del 1916, Dino Campana e Sibilla Aleramo si diedero appuntamento.
Per Campana si trattò di un ritorno nei luoghi dell’infanzia, che il poeta volle mostrare alla donna che aveva amato profondamente. Il soggiorno a Marradi rappresentò l’ultimo momento felice di una relazione intensa e breve, destinata a concludersi l’anno successivo.
L’Albergo Lamone si trovava nell’antico Palazzo Cannone ed è oggi l’Albergo Le Scalelle, di proprietà di Franco Perfetti, artista della pizza e amico di Pape Gurioli e della sua famiglia.
Proprio Perfetti ha voluto far affrescare dalla marradese Barbara Briccolani, artista, pittrice e restauratrice, la stanza 114 dell’albergo, dove forse Campana e Aleramo soggiornarono nella notte di Natale del 1916. L’affresco raffigura i due protagonisti di quella vicenda e richiama anche le parole scritte da Aleramo: «Un letto profondo, la notte di Natale, nel tuo paese dove non sono mai stata…».
Una presentazione tra letteratura, arte e musica
La presentazione sarà condotta da Elisabetta Zambon, intellettuale e artista poliedrica del panorama letterario contemporaneo, impegnata nella scrittura, nella pittura e nel pianoforte.
Sono previsti gli interventi di Lamberto Fabbri, direttore del Cenacolo delle Arti, editore, mecenate e manager culturale, legato a Pape Gurioli e a Barbara Briccolani, e della stessa Barbara Briccolani, autrice dell’affresco della stanza 114.
L’appuntamento sarà arricchito dalla partecipazione di Federica Caseti Balucani, allieva di Pape Gurioli e soprano.
Il rapporto artistico tra Balucani e Pape Gurioli ha dato vita a numerose collaborazioni nel panorama musicale italiano. Una caratteristica di questo sodalizio era la possibilità di far dialogare canto e pianoforte attraverso generi differenti. Gurioli sosteneva che Balucani fosse l’unica interprete capace di cantare le sue arie mentre lui accompagnava il canto lasciandosi guidare dall’ispirazione del momento.
Dante, Campana e la musica di Gurioli
Nel corso dell’evento Federica Caseti Balucani interpreterà, in riferimento ai temi di Dante e Campana, il canto III dell’Inferno, dedicato a Paolo e Francesca, il canto XXXIV con il celebre «E quindi uscimmo a riveder le stelle» e il canto XXXIII del Paradiso, con «L’amor che move il sole e l’altre stelle».
Sarà inoltre ricordata la musica di Cesare Bartolini, tastierista faentino, attraverso il brano Itto, tratto da Svolta Pianistica, definito nel testo di presentazione come il sublime compendio dell’opera di Pape Gurioli e uno dei brani autobiografici più amati dal pianista marradese.
A completare il programma sarà Francesco Bejor Gaiani, cantautore e nipote di Mario Bejor, amico di Dino Campana, che interpreterà Ladra Poesia accompagnato alla chitarra da Corrado Cacciaguerra.
Il brano porta anche l’impronta di Pape Gurioli, che ne curò l’arrangiamento inserendo richiami alla vita di Campana e ai suoi Canti Orfici. Nel brano trovano spazio riferimenti a Genova, evocata dal fischio di un piroscafo che apre la composizione, e alla Pampa, richiamata attraverso il tango argentino, in un intreccio tra modernità e futurismo.
Il dialogo tra due percorsi artistici
La Scintilla del Genio è stato già presentato a Faenza e Brisighella e nasce con l’intento di ricordare, approfondire e onorare la figura e l’opera di Giampaolo Pape Gurioli, mettendole a confronto con quelle di Dino Campana.
Il libro costruisce così un dialogo tra due personalità differenti ma accomunate da una ricerca artistica capace di muoversi tra più forme espressive. Pape Gurioli attraverso la musica, Campana attraverso la poesia, entrambi vengono presentati come artisti capaci di intrecciare linguaggi e sensibilità differenti.














