Dopo 25 anni, sei giovani che nel 2001 avevano vissuto un’esperienza di Servizio Volontario Europeo a Modigliana sono tornati a incontrarsi insieme alla cooperativa sociale Kara Bobowski. Un pranzo ha offerto l’occasione per riannodare i fili di un’esperienza che ha lasciato un segno importante nelle loro vite.

Il ritrovo dopo 25 anni

Domenica 9 agosto lo staff della Kara Bobowski, insieme ai nuovi volontari Moussa e Victoria, ha avuto il piacere di incontrare a pranzo, presso la cooperativa sociale, i primi sei volontari europei che avevano svolto il loro servizio a Modigliana nel 2001.

L’incontro è nato dal desiderio di ritrovarsi, tutti e sei insieme, per festeggiare i 25 anni trascorsi dalla loro esperienza, scambiarsi opinioni e ricordi e mantenere vivo il legame costruito allora. Alcune delle volontarie, infatti, avevano già avuto modo di incontrarsi ogni cinque anni, ma questa volta l’obiettivo era riunire nuovamente l’intero gruppo.

A Modigliana sono tornati Miren e Mario dalla Spagna, Eve dalla Francia, Sabrina dalla Germania, Julia dall’Austria e Vitalik dalla Lettonia. Nel 2001 avevano vissuto un’esperienza di volontariato della durata compresa tra sei e dodici mesi presso la Kara Bobowski, svolgendo attività diverse all’interno della comunità.

L’esperienza del Servizio Volontario Europeo

Vent’anni fa, nel 2001, il Servizio Volontario Europeo (SVE) rappresentava un’iniziativa pionieristica della Commissione Europea, avviata alla fine degli anni Novanta. Il programma permetteva ai giovani di vivere un’esperienza di volontariato internazionale all’estero e ha posto le basi per l’attuale Corpo Europeo di Solidarietà.

Lo SVE era destinato principalmente a giovani europei tra i 18 e i 30 anni. Il progetto prevedeva il finanziamento di vitto, alloggio e viaggio, oltre a una piccola indennità mensile, il cosiddetto pocket money. La durata del servizio poteva andare da poche settimane fino a un massimo di 12 mesi.

Un elemento centrale era rappresentato dall’educazione non formale e dalla crescita interculturale. Negli anni successivi il Servizio Volontario Europeo è stato inserito stabilmente nell’ambito del programma Erasmus+. Nel 2016 è confluito nel Corpo Europeo di Solidarietà, che continua tuttora a promuovere il volontariato giovanile secondo principi analoghi.

Le attività svolte a Modigliana

Durante il loro periodo alla Kara Bobowski, i sei volontari furono coinvolti in diverse attività educative e sociali.

Alcuni, tra cui Eve e Miren, svolsero attività presso la scuola materna delle Suore Francescane della Sacra Famiglia, l’Istituto Lega, che all’epoca era gestita dalla cooperativa sociale KB.

Altri, tra cui Mario, entrarono a far parte del gruppo educativo impegnato nell’organizzazione di giochi e attività educative per bambini e ragazzi a Tredozio. Altri ancora si occuparono di piccoli lavori presso il centro La Libellula, mentre Sabrina contribuì con fotografie e video alla documentazione delle attività realizzate dai volontari.

Un’esperienza articolata, dunque, che permise ai giovani provenienti da diversi Paesi europei di conoscere Modigliana e il territorio, confrontarsi con realtà educative e sociali e vivere un periodo significativo di crescita personale e interculturale.

Un’esperienza che ha lasciato il segno

Per molti dei volontari, l’esperienza vissuta a Modigliana ha rappresentato un momento positivo e importante della propria vita. Alcuni hanno successivamente continuato a lavorare con persone con disabilità o malati, oppure hanno intrapreso attività educative; altri hanno invece scelto percorsi professionali differenti.

Nel corso di questi 25 anni le loro vite hanno seguito strade diverse: alcuni hanno avuto uno o più figli, altri non si sono sposati. Vitalik, in particolare, vive e lavora da anni in Italia.

Anche altri volontari che hanno vissuto l’esperienza dopo il 2001 hanno mantenuto un legame particolare con Modigliana. Krista e Olga, infatti, si sono sposate con persone del paese e abitano tuttora a Modigliana.

Il valore di ritrovarsi

Il pranzo di domenica 9 agosto ha rappresentato così molto più di una semplice rimpatriata. È stata l’occasione per condividere nuovamente esperienze e ricordi, raccontare i percorsi compiuti negli anni e rafforzare una relazione nata attraverso il volontariato europeo.

Grande la gioia dello staff della Kara Bobowski e dei sei volontari nel ritrovarsi dopo 25 anni e poter condividere ancora una volta esperienze, ricordi e momenti di vita vissuti a Modigliana.

Roberta Tomba