È arrivata alla banchina della Fabbrica Vecchia di Marina di Ravenna la Humanity 1, nave di Sos Humanity. A bordo 73 persone, salvate in due distinte operazioni nelle acque del Mediterraneo, tra Malta e Lampedusa, l’8 e il 13 agosto.

Quarto attracco a Ravenna per la Humanity 1

A bordo 10 minori e 4 donne. Il personale della nave, attraverso la sua pagina Facebook, fa sapere che molti di coloro che sono stati tratti in salvo “hanno trascorso anni in Libia, dove sono stati sottoposti a torture, abusi e gravi violazioni dei diritti umani. Alcuni dei sopravvissuti hanno riferito di aver provato più di una volta – fino a dodici volte – a fuggire dalla Libia, e ogni volta sono stati costretti a rimanere in mare per così tanto tempo in condizioni di caldo estremo”. Completate le procedure di sbarco, le 73 persone saranno portate a Ravenna per le operazioni sanitarie e di polizia, previste dalle procedure di accoglienza, prima di essere trasferite nelle strutture individuate dal sistema regionale.

La presa di posizione della ong

Per la Sos Humanity è il quarto sbarco nel porto di Ravenna, che porta il totale a 28 attracchi complessivi dal 31 dicembre 2022. Sempre su Facebook, la ong tedesca ha contestato senza mezzi termini la destinazione assegnata allo sbarco, lontana 1550 chilometri dal punto del secondo salvataggio. “Ancora una volta, le autorità italiane violano senza vergogna la legge internazionale rifiutando di permettere ai sopravvissuti di salire a bordo di una barca in un luogo sicuro vicino, anche se la legge lo richiede”, ha scritto l’Ong il 15 agosto.