Il gruppo consiliare ¡FAI! – AVS interviene nel dibattito sull’orientamento scolastico e sulle scelte delle famiglie, delle studentesse e degli studenti, proponendo di raccogliere dati aggiornati sulla situazione delle scuole superiori di Faenza per favorire un confronto fondato su elementi oggettivi.
«Prima dei giudizi servono i dati»
Il gruppo consiliare esprime innanzitutto un ringraziamento al consigliere Padovani «per la sua disponibilità a farsi tramite presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito delle problematiche delle scuole faentine».
Secondo ¡FAI! – AVS, tuttavia, «per verificare l’efficacia delle politiche d’inclusione, formazione, orientamento e crescita culturale e sociale rivolte ai giovani concittadini, ed eventualmente decidere se attuare interventi migliorativi, è prima necessario fornire al dibattito politico i dati reali della situazione scolastica nel nostro Comune».
Il riferimento è in particolare alla frequenza delle scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio.
La proposta: una raccolta dei dati entro il 2026
Per questo motivo il gruppo consiliare propone che, a partire dal mese di settembre, «la commissione comunale competente, coordinandosi con la Giunta, l’Ufficio scolastico provinciale e gli istituti secondari del Comune, si metta al lavoro» con l’obiettivo di predisporre entro la fine del 2026 una fotografia aggiornata della situazione scolastica.
Secondo la proposta di ¡FAI! – AVS, dovrebbero essere elaborate tabelle riguardanti «le iscrizioni e la dispersione scolastica» degli istituti superiori cittadini, con dati disaggregati «per sesso, nazionalità e origini delle studentesse e degli studenti».
«Un confronto basato sui fatti»
Il gruppo consiliare ritiene che una simile rilevazione possa contribuire a rendere più costruttivo il dibattito pubblico.
«Questa fotografia permetterà al dibattito politico di uscire dalle pastoie della polemica fine a se stessa», afferma ¡FAI! – AVS, «per concentrarsi invece sull’individuazione dei migliori interventi capaci di offrire a tutte le giovani e ai giovani del territorio reali opportunità di crescita culturale e civica, inclusione sociale e successo lavorativo».
¡FAI! – AVS conclude sottolineando che la proposta si ispira «allo spirito, e non solo, dell’articolo 3, comma 2 della Costituzione italiana», richiamando il principio della rimozione degli ostacoli che limitano l’uguaglianza sostanziale dei cittadini.














