È stata presentata questa mattina la nuova giunta del Comune di Faenza. A guidarla, come nel precedente mandato, il sindaco Massimo Isola, forte di una rielezione netta con oltre il 62% di consensi. Il sindaco manterrà per sé le deleghe alla Sanità pubblica, garante per la sicurezza idraulica e relazioni istituzionali post emergenza, ceramica, palio e attività rionali, affari istituzionali e legali, demografia elettorale e stato civile. Una giunta in gran parte riconfermata quella che si presenta ai cittadini: al fianco di Isola ci sarà sempre Andrea Fabbri nel ruolo di vicesindaco. Rimangono in giunta anche Luca Ortolani, Davide Agresti, Martina Laghi (l’unica che mantiene le stesse deleghe) e Denise Camorani, in quota Faenza pop. Tra le new entry Giulia Bassani, ex capogruppo Pd in consiglio comunale e Gianluca Baccarini, forte del risultato ottenuto con Fai-Avs. Se l’addio di Simona Sangiorgi (Pd) dalla giunta era scontato (si era data disponibile “a tempo”, lo scorso mandato, in sostituzione di Rosetti) più complessa è stata l’uscita di scena di Massimo Bosi e del Movimento 5 Stelle, mentre non è stata confermata l’ipotesi che vedeva a Fai-Avs la delega alla Cultura, così come l’ipotesi di due assessori per Faenza cresce. Come nella precedente giunta rimane l’assetto con cinque uomini (contando anche il sindaco) e tre donne.
Massimo Isola: “Abbiamo una responsabilità importante”
“Cercheremo di essere all’altezza del grande consenso che ci è stato dato dai cittadini, arrivato dopo anni così complessi – ha commentato il sindaco Isola alla presentazione della giunta -. E’ una responsabilità importante. Tutto questo ci ha portato a non avere fretta nella definizione della giunta e ci ha richiesto attenzione nei dettagli. Abbiamo voluto una giunta in continuità con il passato. Allo stesso tempo ci volevano novità di vario tipo per arricchire il nostro punto di vista, anche dal punto di vista generazionale”.
Fuori dalla giunta il Movimento 5 Stelle, “ma contiamo di continuare a coinvolgerli, fanno parte del campo largo”
“Vorrei comunque ringraziare tutti i componenti della giunta uscente – ha aggiunto il primo cittadino -. Dispiace l’assenza in questa giunta del Movimento 5 stelle, che ha avuto un ruolo fondamentale in questi sei anni e faremo di tutto perché il loro contributo rimanga in altre modalità. Con loro a Faenza abbiamo dato vita alla prima sperimentazione di “campo largo” in Italia e crediamo sia ancora estremamente attuale. Ringrazio quindi in particolare l’assessore uscente Massimo Bosi, che assunse la delega alla Protezione civile”.
Ricostruzione, Politiche socio-sanitarie e Partecipazione, “temi chiave”
Tra le novità per quanto riguarda le deleghe, quella specifica alla Ricostruzione che va al vicesindaco, “così che i comitati cittadini abbiano un interlocutore chiaro che sappia fare sintesi – ha specificato il sindaco -. Quello del post-alluvione è un tema fondamentale e la Ricostruzione andava riorganizzata con una delega nuova”. Il sindaco ha sottolineato un’attenzione particolare per le politiche socio-sanitarie, affidate ad Agresti. Novità è anche la partecipazione dei quartieri alla vita cittadina, e si auspica un rilancio in tal senso. “Negli scorsi mandati si è passati alla chiusura di una storia legata a questi organi di partecipazione senza però averne costruita una nuova – ha ribadito Isola – e quella della partecipazione è una questione chiave. Per questo abbiamo istituito un assessorato nuovo e sfidante: tra cinque anni Faenza deve avere quartieri più radicati e forti”.
Da segnalare che dopo 16 anni, Massimo Isola lascia la delega alla Cultura, che passa a Giulia Bassani. In un contesto, tra l’altro, che ha vedrà nei prossimi tempi grandi novità, legate anche alla pensione della direttrice della Biblioteca Comunale, Daniela Simonini. La delega alla Sicurezza, precedentemente affidata a Massimo Bosi, passa a Luca Ortolani.
Gli assessori saranno tutti full-time.
La giunta
Andrea Fabbri è stato riconfermato vicesindaco con deleghe alla Ricostruzione, Lavori Pubblici, Protezione civile, Sviluppo economico e Materiali avanzati, Attività produttive (compreso il settore agricolo).
Davide Agresti, assessore alle politiche socio-sanitarie e internazionali, con deleghe alle Politiche abitative, giovani e servizi bibliotecari.
Gianluca Baccarini, assessore alla Partecipazione, Innovazione digitale e Politiche di genere con deleghe ai parchi pubblici e alla pianificazione della notte
Giulia Bassani, assessora alla Cultura, Turismo e Centro storico con deleghe all’associazionismo.
Denise Camorani, assessora al Bilancio, Economia circolare e organizzazione e personale
Martina Laghi, assessora alla Scuola, Formazione e Sport
Luca Ortolani, assessore all’Urbanistica, Ambiente, Mobilità e Sicurezza
Le new entry
Gianluca Baccarini ha 35 anni ed è professionista delle Risorse umane in un’azienda del ravennate. Laureato in Giurisprudenza, dal 2017 è consigliere del Quartiere Borgo e presidente dell’associazione Fronte Comune. Con Fai-Avs alle elezioni faentine ha ottenuto 241 preferenze.
Giulia Bassani, 32 anni, nel precedente mandato amministrativo è stata capogruppo Pd in consiglio comunale. Laureata in Economia e politiche pubbliche, dal 2023 svolge attività di project manager in un’azienda di Bologna seguendo progetti legati allo sviluppo territoriale e al marketing. Alle ultime elezioni faentine ha ottenuto 323 preferenze.
Come cambia il Consiglio comunale
Per quanto riguarda il consiglio comunale, essendo stati nominati in giunta Agresti (Faenza cresce), Bassani (Pd) e Baccarini (Fai-Avs) questi dovranno lasciare la carica di consiglieri e a loro subentreranno i primi tra i non eletti delle rispettive liste: Matteo Rava (Faenza cresce), Juri Montecchian (Pd) e Martino Albonetti (Fai-Avs). Alla luce di questo, la presenza femminile in consiglio comunale si ridurrà ulteriormente a sole cinque consigliere su ventiquattro. Sul nuovo presidente del consiglio, Isola non si sbilancia, al momento, su un nome comune individuato dai componenti, anche se ovviamente parte tra i favoriti Marta Saragoni forte dell’ampio successo di preferenze. Si deciderà questo venerdì.
Foto: Gianni Zampaglione
















