Antonio Biunno, classe 1991, vive a Faenza da oltre un decennio e qui ha trovato una comunità che considera casa. È uno dei più giovani della lista e ha scelto di candidarsi per dare un contributo concreto alla città, con l’idea che partecipare sia l’unico modo per provare davvero a cambiare le cose. Si candida con il Movimento 5 Stelle nella coalizione di centrosinistra a sostegno di Massimo Isola.

Intervista ad Antonio Biunno

Antonio raccontaci un po’ chi sei.

Sono nato a Campobasso il 3 ottobre 1991 e vivo a Faenza da dodici anni. Fin dal mio arrivo mi sono sentito accolto da questa città e dalle persone che la vivono ogni giorno. Faenza per me è diventata casa grazie al senso di comunità che la contraddistingue, dove un sorriso e una mano tesa non mancano mai. Sono una persona che crede molto nell’impegno quotidiano, nella serietà e nel migliorarsi costantemente, sia come individuo sia come cittadino.”

Cosa ti ha spinto ad entrare in lista e candidarti?

Quello che mi ha spinto è stata soprattutto la volontà di dare un contributo concreto alla città in cui vivo. Molti giovani oggi si sentono lontani dalla politica, spesso perché negli anni si sono sentiti poco ascoltati o poco valorizzati. Io invece credo che lamentarsi senza partecipare non basti. Ho deciso di candidarmi perché ho trovato persone e valori nei quali mi riconosco: serietà, presenza sul territorio e voglia reale di migliorare Faenza. Credo sia importante dare anche un esempio positivo ai giovani della mia generazione.

Cosa non può assolutamente mancare nella tua visione della Faenza futura?

Non devono mancare il senso di comunità, la vicinanza alle persone e l’attenzione ai giovani. Una città cresce davvero quando riesce a creare opportunità, spazi e fiducia per le nuove generazioni, senza dimenticare chi è in difficoltà. Faenza deve continuare a essere una città solidale, viva e capace di affrontare le difficoltà restando unita, come ha dimostrato anche nei momenti più duri.

Passiamo a parlare della lista, descrivila in 3 aggettivi

Concreta, presente, unita.

E quali sono i punti della lista?

Uno degli aspetti più importanti è che il programma nasce dall’ascolto e dalla partecipazione delle persone che vivono Faenza ogni giorno. È un progetto concreto, costruito pensando ai bisogni reali della città. I punti centrali riguardano l’attenzione al territorio, la sicurezza, il sostegno alle famiglie e ai giovani, la valorizzazione della comunità e la volontà di continuare a far crescere Faenza senza lasciare indietro nessuno. Quello che per me è fondamentale è sicuramente tutto ciò che riguarda il coinvolgimento dei giovani e il rafforzamento del senso di comunità. Credo sia fondamentale far tornare le persone a sentirsi parte attiva della città e dare più spazio alle nuove generazioni, che rappresentano il futuro di Faenza.

Cosa porterai di tuo in questa esperienza?

Porterò sicuramente il mio impegno, la mia disponibilità all’ascolto e la voglia di essere presente tra le persone. Mi considero una persona seria, concreta e molto legata ai valori del rispetto e della collaborazione. Se avrò la possibilità di ricoprire il ruolo di consigliere comunale, vorrei essere un punto di riferimento vicino ai cittadini, soprattutto a chi spesso sente di non avere voce.

Per concludere, si sente spesso parlare delle nuove generazioni come distaccate dalla politica. Secondo te è realmente così? E come superare la disaffezione delle persone?

Penso che molti giovani oggi siano delusi più che disinteressati. Negli anni si sono sentiti poco ascoltati e poco coinvolti, e questo ha creato distanza dalla politica. Però credo che tanti ragazzi abbiano ancora voglia di partecipare, se vedono persone credibili, presenti.

Jacopo Cavina