Un grave episodio di cronaca, avvenuto a dicembre a Bagnacavallo, trova ora una svolta grazie all’attività investigativa dei Carabinieri, che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari.

L’operazione dei Carabinieri

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lugo, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Vibonati (SA), hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ravenna.

I provvedimenti riguardano tre persone – due uomini e una donna – ritenute responsabili di un grave episodio incendiario.

Il rogo nel dicembre 2025

L’evento si è verificato nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2025 nel comune di Bagnacavallo, ai danni di un locale calzaturificio.

Un incendio di vaste proporzioni ha interessato un capannone aziendale adibito allo stoccaggio di materie prime, causando la distruzione totale dei materiali e ingenti danni strutturali all’edificio. Il danno complessivo è stato stimato in circa 500.000 euro, con conseguente interruzione dell’attività produttiva.

I rilievi tecnici e i sopralluoghi effettuati dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco hanno permesso di accertare la presenza di un liquido accelerante, confermando la natura dolosa dell’incendio.

Movente e responsabilità

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre indagati. Il movente sarebbe riconducibile a un forte risentimento e a intenti di vendetta da parte della donna nei confronti della titolare dell’azienda.

Alla base del gesto vi sarebbero pregresse controversie civili legate a vicende ereditarie e a una procedura di sfratto in corso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i ruoli sarebbero stati ben definiti: la donna è ritenuta promotrice e ideatrice del piano criminoso, con finalità intimidatorie; il suo compagno avrebbe fornito supporto logistico, individuando e coinvolgendo il terzo complice e accompagnandolo sul luogo del delitto; quest’ultimo avrebbe agito come esecutore materiale, appiccando l’incendio in cambio di denaro.

Le indagini e i reati sventati

Il risultato investigativo è stato raggiunto attraverso un’attenta analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, la verifica dei transiti ai varchi di lettura targhe e il supporto di complesse operazioni tecniche.

Proprio queste ultime hanno evidenziato un quadro ancora più preoccupante: il gruppo stava pianificando ulteriori atti intimidatori e violenti ai danni della titolare dell’azienda, tra cui possibili rapine o sequestri di persona. Tali azioni sono state sventate grazie al tempestivo monitoraggio dei Carabinieri di Lugo.

Le misure cautelari

Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati accompagnati in carcere, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.