Dal 2024 la Società Torricelliana di Scienze e Lettere ha un nuovo presidente: il professor Everardo Minardi, sociologo di lunga esperienza accademica, chiamato a guidare una realtà che affonda le sue radici nel 1947, ma che oggi sente l’urgenza di ripensarsi per tornare centrale nel tessuto cittadino. «La Società Torricelliana è una realtà istituzionale, non privata», chiarisce Minardi, mettendo subito a fuoco il senso della sua elezione. «Vogliamo agire nella società, per essere protagonisti nella realtà faentina e soprattutto dai giovani». Un passaggio che dice molto del momento che l’istituzione sta vivendo, forte di una storia prestigiosa, ma chiamata a misurarsi con nuove esigenze culturali e sociali.
la Società Torricelliana nacque nel 1947

Fondata nel luglio del 1947, la Società Torricelliana nacque sull’onda di un forte interesse per la figura di Evangelista Torricelli, il grande fisico e matematico faentino inventore del barometro a mercurio. Un interesse che, già nel 1944, aveva portato a un’esposizione dedicata allo scienziato e alla pubblicazione di suoi lavori che non avevano mai visto la luce, alla quale partecipò anche il Re. Da allora la Società è diventata un punto di riferimento per studiosi e appassionati di scienze, lettere e discipline morali, con 15 soci fondatori, 40 soci residenti, numero rimasto invariato nel tempo da statuto, e una rete più ampia di soci corrispondenti anche fuori città; tutti membri scelti e in continuo aumento tra le menti più brillanti in zona. Cuore delle attività sono il Museo Torricelliano e la Biblioteca Torricelliana, ospitati a Palazzo Laderchi, in corso Garibaldi 2. Qui sono conservati strumenti scientifici, barometri storici, manoscritti, documenti e volumi che raccontano non solo Torricelli, ma una parte importante della storia della scienza. Museo tra l’altro aperto al pubblico tutti i sabato mattina. Accanto a questo patrimonio, la Società pubblica da decenni l il bollettino Torricelliana, oggi giunta al numero 75/76, e organizza convegni, incontri e iniziative di divulgazione. È proprio su questo insieme di attività che Minardi intende intervenire. «Esiste dal 1947 e oggi va riconfigurata nella sua interezza, dal museo alla biblioteca – spiega -. Il museo va riaggiornato e eventualmente ampliato con più documenti in nostro possesso, digitalizzato e risistemato». Un’operazione che guarda al futuro, ma che richiede interlocuzioni istituzionali non sempre semplici. «Per ora il Comune è distante», ammette il presidente, ricordando anche che la convenzione con il Comune per gli spazi di Palazzo Laderchi è scaduta lo scorso anno. «Speriamo venga confermata e ampliata».
Tra le priorità c’è anche la biblioteca, ricca di manuali e testi specialistici. «Sarebbe interessante connetterla alla rete di biblioteche, non solo universitarie, ma di tutto il polo romagnolo», sottolinea Minardi, indicando una strada fatta di rete, cooperazione e apertura. La parola “digitale” ricorre spesso nel suo progetto. «Renderla più digitale potrebbe essere un buono strumento per avvicinarsi ai giovani». Lo stesso vale per il bollettino storico della Società, che il presidente vorrebbe «arricchire con qualcosa di digitale», senza tradirne l’identità. Non mancano nuove proposte. Tra queste, la celebrazione dell’Ottobre Torricelliano nel 2026 e la creazione di un network tra tutte le realtà legate al nome di Torricelli. «Faenza spesso Torricelli lo dà per scontato – osserva Minardi -. Non c’è mai stata la volontà di realizzare qualcosa che fosse realmente significativo». Da qui l’idea di rimettere al centro la figura dello scienziato, non solo come memoria storica ma come leva culturale contemporanea. In una Società dove i soci non versano quote, ma contribuiscono spesso con libri, oggetti e competenze, la sfida è anche quella di rinnovare il senso di appartenenza. «Rivalorizzare Palazzo Laderchi, riottenere e ampliare gli spazi, mettere in evidenza Torricelli», conclude Minardi: obiettivi ambiziosi per una presidenza che si propone di coniugare tradizione e innovazione.
Le attività: Museo e biblioteche, ricerche e conferenze
La Società Torricelliana di Scienze e Lettere di Faenza, fondata nel 1947, è un’accademia che raccoglie «cultori di scienze fisiche, naturali, morali, sociali e di lettere che curino lo studio di temi scientifici e letterari in genere e in particolare dei problemi che furono oggetto di ricerca da parte di Evangelista Torricelli». Le principali attività consistono nella gestione del Museo Torricelliano e dell’annessa biblioteca, nello svolgimento di attività di consulenza e di indirizzo scientifico, nell’organizzazione di convegni tematici, giornate di studio e altri eventi culturali, nella pubblicazione del periodico «Torricelliana» (il cui primo numero risale al 1945).
Orari di apertura: sabato: 9.30 – 12.30 (corso Garibaldi 2).
Jacopo Cavina














