Torna nel primo fine settimana di settembre l’appuntamento con Made in Italy, la mostra mercato giunta alla sua terza edizione organizzata dal Settore Cultura del comune di Faenza in collaborazione con Ente Ceramica, che porta nelle piazze di Faenza la migliore produzione artistica ceramica. Sabato 2 dalle 10 alle 23 e domenica 3 settembre dalle 10 alle 20 nelle due piazze centrali. Al momento sono 123 gli artisti presenti, provenienti da tutte le regioni italiane. Trenta saranno le botteghe faentine in esposizione che presenteranno una nuova produzione; il panorama artistico sarà quello della contemporaneità italiana. Sede di una grande mostra anche Palazzo del Podestà.
Da una riflessone in tempo di emergenza a una tradizione consolidata
“Made in Italy è una manifestazione a cui siamo molto affezionati- dice Benedetta Diamanti, dell’Ufficio Cultura – perché rappresenta la nostra passione, la nostra voglia di fare. Un’iniziativa che nasce nell’anno del Covid, quando, pur tra mille incertezze, volevamo dare vita a qualcosa che si alternasse ad Argillà, il festival internazionale noto a tutti che ogni due anni si tiene a Faenza. Ebbede, oggi Made in Italy ha consolidato nel primo week end del mese di settembre a Faenza l’appuntamento con la ceramica”.
Isola: “Non solo una mostra mercato, ma una proposta culturale forte”
Nel 2020 il Covid ha posto uno stop ad Argillà, ma l’apertura dei piani nazionali sui mercati in centro città ha permesso la nascita di Made in Italy. “Una mostra mercato ma anche una sorpresa positiva che nel 2021 si è ripetuta, – dice il sindaco Massimo Isola– seppure ancora con misure restrittive. Nel 2022 è tornata Argillà e quest’anno finalmente possiamo raccontare una Made in Italy senza restrizioni, che nasce da un nuovo bando fatto ad hoc per questa edizione”. Sono 123 gli artigiani provenienti da tutta Italia che animeranno le piazze centrali di Faenza e di questi 30 sono artisti faentini. “Tanti gli eventi previsti e, pur mantenendo chiara la differenza con Argillà, la proposta culturale è più forte di quella degli anni precedenti. Non più solo una mostra mercato ma un festival”, dice Isola.
Inevitabile il riferimento all’alluvione: dal fango all’argilla
Inevitabile il riferimento all’alluvione in questa edizione del 2023 dedicata in particolare agli artigiani e agli artisti colpiti. “Dopo 100 giorni dalla seconda alluvione racconteremo come quel fango che ha distrutto le nostre case sia la stessa argilla che è alla base della nostra tradizione ceramica” dice Isola. “La produzione artistica ha subito fortunatamente meno di altri settori la crisi energetica dello scorso anno. – continua Isola – Le botteghe stanno sfruttando un posizionamento nuovo della ceramica nel mondo del design e dell’arte contemporanea. Settembre sarà inoltre un mese importante per la nostra città nel segno della ripartenza. Tanti eventi animeranno tutto il mese, dal Mei ai Baskers, al torneo delle Bandiere. Eventi che in questo anno particolare avranno una funzione sociale di spinta e di rigenerazione.”
Un nuovo sito dedicato solo a Made in Italy
Da quest’anno, proprio nel segno di un consolidamento di questo appuntamento ormai fisso nel calendario faentino, è presente anche un nuovo sito dedicato esclusivamente a Made in Italy: (www.madeinitalyfaenza.it)
di Letizia Di Deco














