Oggi, 22 gennaio, si registrano quattro nuovi decessi dovuti al covid, in provincia di Ravenna.

Si tratta di un uomo di 95 anni e quattro donne di 87, 96 e 98 anni.

La situazione nelle terapie intensive del ravennate

Invece su 142 persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la regione 7 sono in provincia di Ravenna(+1 rispetto a ieri).

Le nuove positività

Ancora molto alto il numero dei nuovi contagi nel ravennate, spinti dalla variante Omicron ormai dominante, come nel resto della regione. Fortunatamente la situazione dei ricoveri ospedalieri resta preoccupante ma ancora sotto controllo.

Si registrano dunque 1.885 nuove positività (ieri erano 2.166) mentre sono 3.224 i tamponi effettuati.

Il tasso di nuovi positivi sul totale dei tamponi effettuati è dell‘58,4%, una percentuale superiore rispetto a quella regionale (26%).

Per quanto riguarda le ultime positività: si tratta di 927 pazienti di sesso maschile e 1025 pazienti di sesso femminile.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 83.314.

A seguito dei lavori di adeguamento dei sistemi informativi regionali e aziendali (Ausl) alle nuove indicazioni nazionali relative al caricamento dei dati, per alcuni giorni non sarà possibile aggiungere nell’informativa il dettaglio dei nuovi casi positivi al Coronavirus suddivisi per ciascuno dei 18 comuni ravennati.

L’ultimo report di Ausl Romagna (10-16 gennaio)

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha prodotto il report relativo alla settimana dal 10 al 16 gennaio.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 37.043 nuove positività (erano 39.243 la scorsa settimana, -2.200) su un totale di 98.401 tamponi.

Dopo 4 settimane di aumento per la prima settimana si registra una stabilità nuovi casi sia in termini assoluti (-2.200) che percentuali in relazione alla diffusione della cosiddetta variante Omicron.

Frena nel ravennate la crescita dei contagi: i nuovi casi positivi riscontrati sono stati 11.958( rispetto alla settimana precedente, +571).

Il tasso di nuovi positivi, in Romagna, sui tamponi effettuati è dell‘37,6%, in calo rispetto alla scorsa settimana(41%).

Decisamente al di sopra rispetto al livello di guardia ma stabile (250 casi per 100mila abitanti), anche l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti, parametro decisivo per determinare il colore delle varie regioni, insieme ai dati relativi alle ospedalizzazioni.

In particolare, Ravenna registra un’incidenza di nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, negli ultimi 7 giorni, pari a 3.080(era a 3.225 la scorsa settimana). Faenza si attesta a 2.950(era a 2.826 la scorsa settimana).

La situazione a livello ospedaliero: Sono 467 le persone ricoverate nei reparti covid(+4 rispetto alla scorsa settimana) mentre ci sono 29 persone ricoverate nelle terapie intensive romagnole (-10).

Considerando l’andamento dei nuovi casi, dei ricoveri totali , dei ricoveri in terapia intensiva e decessi da inizio pandemia si vede come a differenza delle ondate precedenti l’aumento considerevole dei nuovi casi delle ultime settimane non ha corrispondenza di ricoveri e decessi in egual modo, grazie alla diffusione della vaccinazione.

Si continua purtroppo a morire di covid 19 in Romagna.Sono infatti 41 le vittime del virus(erano 38 la scorsa settimana), di cui 12 nel distretto ravennate.

Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna: “Situazione complessa ma nuovi contagi e tasso di occupazione posti letto sono stabili ed è un buon segnaòe”

“Dai dati della settimana presa a riferimento – commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – si evidenzia una stabilità dei nuovi contagi e anche sul fronte ospedaliero il tasso di occupazione dei posto letto da parte dei pazienti affetti da covid si mantiene stabile rispetto alla settimana scorsa, dopo più di dieci settimane di aumento.

Certamente è un buon segnale, ma a fronte di un numero così alto di positività la situazione rimane ancora complessa, in particolare per i servizi di tracciamento e testing ancora sotto pressione nonostante l’immane sforzo da parte di tutti gli operatori sanitari, ma anche per i cittadini e tutte le famiglie visibilmente alle prese con le mille difficoltà del momento. Non dobbiamo mollare propria ora, occorre ancora grande attenzione e pazienza. Ricordo che da oggi, per i cittadini con assistenza sanitaria nella nostra regione e che abbiano già fatto la terza dose, è partita la sperimentazione dell’autotesting per inizio e fine isolamento in caso di positività utilizzando il Fascicolo sanitario elettronico.

Si tratta di una sperimentazione utile introdotta dalla nostra Regione insieme alla possibilità per i cittadini di effettuare gratuitamente il tampone rapido di fine isolamento e quarantena nelle farmacie del territorio. Queste nuove misure dovrebbero consentire di allentare la pressione sui servizi impegnati nelle attività di tracciamento e testing.

Nel frattempo proseguono a ritmo serrato le somministrazioni delle terze dosi e alla fascia 5 – 11 anni. Ricordiamo ancora una volta che per le persone dai 12 anni in su la prima dose è ad accesso diretto, in tutti i centri vaccinali, quindi non richiede la prenotazione”.