Oggi, 2 dicembre, si registra un nuovo decesso dovuto al covid, in provincia di Ravenna. Si tratta di un uomo di 66 anni. Le vittime da inizio pandemia, nel ravennate, salgono dunque a 1.047.

La situazione nelle terapie intensive del ravennate

Invece su 75 persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la regione quindici sono in provincia di Ravenna(dato invariato rispetto a ieri).

Le nuove positività

Contagi ancora alti nel ravennate, così come in regione, entrata ormai nel pieno della quarta ondata. Fortunatamente la situazione dei ricoveri ospedalieri resta ancora sotto controllo.

Si registrano dunque 203 nuove positività (ieri erano 169) mentre sono 3.108 i tamponi effettuati.

Il tasso di nuovi positivi sul totale dei tamponi effettuati è dell‘6,5%, una percentuale superiore rispetto a quella regionale(3,7%) e in crescita rispetto a ieri (6%).

Per quanto riguarda le ultime positività: si tratta di 109 pazienti di sesso maschile e 94 pazienti di sesso femminile; 76 asintomatici e 127 sintomatici.

Sono tutti in isolamento domiciliare, non risultano nuovi ricoveri nei reparti covid.

Nel dettaglio, ecco come sono emerse le positività: 94 per contact tracing, 83 per sintomi e 26 per test privati.

Si registrano infine, circa, 32 nuove guarigioni.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 37.970.

I casi odierni suddivisi per località

5 fuori provincia

6 Alfonsine

5 Bagnacavallo

4 Brisighella

1 Casola Valsenio

2 Castel Bolognese

15 Cervia

1 Conselice

3 Cotignola

42 Faenza

1 Fusignano

23 Lugo

3 Massa Lombarda

86 Ravenna

1 Riolo Terme

2 Russi

1 Sant’Agata sul Santerno

2 Solarolo

L’ultimo report di Ausl Romagna (22-28 novembre)

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha prodotto il report relativo alla settimana dal 22 al 28 novembre.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 3.401 nuove positività (erano 2.775 la scorsa settimana, +626) su un totale di 52.074 tamponi:per la settima settimana consecutiva crescono le nuove positività, anche nel ravennate dove dove i nuovi casi positivi riscontrati sono stati 915( rispetto alla settimana precedente, +111).

Il tasso di nuovi positivi, in Romagna, sui tamponi effettuati è dell‘6,5%, in crescita rispetto alla scorsa settimana(6%).

In crescita sostenuta e in alcuni territori anche al di sopra del livello di guardia, l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti, parametro decisivo per determinare il colore delle varie regioni, insieme ai dati relativi alle ospedalizzazioni.

In particolare, Ravenna registra un’incidenza di nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, negli ultimi 7 giorni, pari a 274(era a 223 la scorsa settimana). Faenza si attesta, in controtendenza, a 160(era a 182 la scorsa settimana).

La situazione a livello ospedaliero: Sono 176 le persone ricoverate nei reparti covid(+40 rispetto alla scorsa settimana) mentre ci sono 16 persone ricoverate nelle terapie intensive romagnole (+4).

Il tasso di occupazione di posti letto pone ancora l’Ausl Romagna nel livello arancione.

Si continua purtroppo a morire di covid 19 in Romagna.Sono infatti 20 le vittime del virus(erano 13 la scorsa settimana), di cui cinque nel distretto ravennate.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, sono 841.269 le persone che hanno ricevuto almeno una dose nei centri vaccinali e 760.840 le persone che hanno ricevuto la doppia dose, 123.471 quelle invece che hanno già ricevuto anche la terza dose.

Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna: “Costante e ampia diffusione del virus, vaccino arma fondamentale per contrastarlo”

Il quadro epidemiologico, commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna, conferma una costante ed ampia diffusione del virus, anche nella settimana presa in esame. Ma al contempo sappiamo che una risposta efficace c’è, la terza dose, ma è necessario accelerare e convincere i cittadini che si tratta della scelta giusta.

Il vaccino costituisce l’arma fondamentale della lotta al virus: è sicuro, efficace e necessario per proteggere noi stessi e gli altri. Tutti i dati confermano che c’è un’enorme differenza fra vaccinai e non vaccinati in termini di possibilità di contrarre la malattia, ma soprattutto in materia di ospedalizzazioni e morti. Una conferma che arriva anche dallo studio condotto a livello della nostra Regione, come pubblichiamo anche sul nostro bollettino

Il caso Israele inoltre  mostra come le dosi aggiuntive e i booster siano efficaci nel ripristinare la protezione contro casi gravi e morti, oltre che nell’abbassare ancora il tasso di infezione.

Vaccinarsi è fondamentale, ma non basta. Terza dose, quindi , ampliamento della popolazione vaccinata, mantenimento delle prassi comportamentali per il contenimento dei contagi, tracciamento e isolamento dei focolai, utilizzo massiccio delle mascherine.

Da parte nostra, l’impegno è massimo, tutti i nostri professionisti negli ospedali e sul territorio sono impegnati per garantire tutte le attività: tracciamento, vaccinazione e cura. È bene però sottolineare l’importanza  che, in questa fase e con questi livelli di contagio, il sistema sanitario non vada in affanno. Per evitarlo, occorre continuare nell’azione di convincere le persone che ancora non hanno fatto neanche la prima dose a vaccinarsi.”