Oggi, 30 novembre, non si registrano nuovi decesso dovuto al covid, in provincia di Ravenna.

La situazione nelle terapie intensive del ravennate

Invece su 75 persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la regione dodici sono in provincia di Ravenna(+1 rispetto a ieri).

Le nuove positività

Contagi ancora alti nel ravennate, così come in regione, entrata ormai nel pieno della quarta ondata. Fortunatamente la situazione dei ricoveri ospedalieri resta ancora sotto controllo.

Si registrano dunque 115 nuove positività (ieri erano 109) mentre sono 2.184 i tamponi effettuati.

Il tasso di nuovi positivi sul totale dei tamponi effettuati è dell‘5,3%, una percentuale superiore rispetto a quella regionale(2,8%) ma in calo rispetto a ieri (6,3%).

Per quanto riguarda le ultime positività: si tratta di 65 pazienti di sesso maschile e 50 pazienti di sesso femminile; 52 asintomatici e 63 sintomatici.

Sono tutti in isolamento domiciliare, tranne due pazienti che risultano ricoverati.

Nel dettaglio, ecco come sono emerse le positività: 76 per contact tracing, 9 per sintomi, 29 per test privati e 1 per test dopo rientro dall’estero.

Si registrano infine, circa, 116 nuove guarigioni.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 37.598.

I casi odierni suddivisi per località

4 fuori provincia

3 Bagnacavallo

1 Bagnara di Romagna

1 Brisighella

3 Castel Bolognese

12 Cervia

2 Conselice

2 Cotignola

12 Faenza

3 Fusignano

10 Lugo

1 Massa Lombarda

52 Ravenna

1 Riolo Terme

5 Russi

1 Sant’Agata sul Santerno

2 Solarolo

L’ultimo report di Ausl Romagna (15-21 novembre)

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha prodotto il report relativo alla settimana dal 15 al 21 novembre.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 2.775 nuove positività (erano 1.815 la scorsa settimana, +960) su un totale di 46.516 tamponi:per la sesta settimana consecutiva crescono le nuove positività, anche nel ravennate dove dove i nuovi casi positivi riscontrati sono stati 804( rispetto alla settimana precedente, +269).

Il tasso di nuovi positivi, in Romagna, sui tamponi effettuati è dell‘6%, in crescita rispetto alla scorsa settimana(5%).

In crescita sostenuta ma ancora al di sotto del livello di guardia, nella nostra provincia, l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti, parametro decisivo per determinare il colore delle varie regioni, insieme ai dati relativi alle ospedalizzazioni.

In particolare, Ravenna registra un’incidenza di nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, negli ultimi 7 giorni, pari a 223(era a 135 la scorsa settimana). Faenza si attesta invece a 182(era a 127 la scorsa settimana).

La situazione a livello ospedaliero: Sono 136 le persone ricoverate nei reparti covid(+27 rispetto alla scorsa settimana) mentre ci sono 12 persone ricoverate nelle terapie intensive romagnole (+8).

Il tasso di occupazione di posti letto pone ancora l’Ausl Romagna nel livello arancione.

Si continua purtroppo a morire di covid 19 in Romagna.Sono infatti 13 le vittime del virus(erano 15 la scorsa settimana), di cui due nel distretto ravennate.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, sono 836.800 le persone che hanno ricevuto almeno una dose nei centri vaccinali e 755.843 le persone che hanno ricevuto la doppia dose, 76.083 quelle che hanno già ricevuto anche la terza dose. L’84% della popolazione ha ricevuto almeno una dose.

Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna: “Maggior circolazione del virus, necessario accelerare su terze dosi”

“Anche questa settimana – commenta Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna – i dati confermano una maggior circolazione del virus, che si traduce in un aumento delle nuove positività e dell’occupazione dei posti letto, in particolare nei reparti Covid ordinari.

In una fase di recrudescenza come quella a cui stiamo assistendo ora, ovunque,  è necessario accelerare sulle terze dosi del vaccino ma anche insistere sulla somministrazione delle prime e seconde dosi perché i vaccini sono il modo migliore per frenare l’epidemia e metterci al riparo dallo sviluppo della malattia nella sua forma più seria”.

Altini si rivolge a chi avesse ancora dubbi sull’efficacia delle vaccinazioni: “Dico di osservare con attenzione i dati di oggi rispetto a quelli della stessa settimana dell’anno scorso, quando eravamo per di più in presenza di forti restrizioni. Un anno fa avevamo 3969 nuovi casi rispetto ai 2775 attuali, si contavano una media settimanale di ricoveri pari a 503 contro quella attuale che è di 112 e una media di ricoveri in terapia intensiva pari a 43 a fronte della media attuale che è 6.

Non c’è dubbio, la differenza più significativa oggi è riscontrabile nella malattia grave grazie  all’effetto della protezione del vaccino. Ma allo stesso tempo, contano eccome anche tutte le misure di prevenzione individuali: continuiamo ad osservarle con rigore, siamo in una fase delicata, in cui molto dipende da noi e dai nostri comportamenti.

Il ritorno passo dopo passo alla vita di relazione pre-covid nella sua interezza  è direttamente proporzionale alla percentuale di popolazione che aderirà alla campagna vaccinale. Di fronte alla sfida che la realtà ci propone dobbiamo  comportarci come una comunità (l’apporto del singolo al valore per tutti)”.