Oggi, 15 ottobre, si registra un nuovo decesso dovuto al covid, in provincia di Ravenna. Si tratta di un uomo di 20 anni.

Le vittime da inizio pandemia nel nostro territorio provinciale sono dunque 1.026.

La situazione nelle terapie intensive del ravennate

Invece su 35 persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la regione quattro sono in provincia di Ravenna(dato invariato rispetto a ieri).

Le nuove positività

Il ravennate è oggi la seconda provincia per numero di contagi, in regione. Fortunatamente però, la situazione dei ricoveri ospedalieri resta rassicurante.

Si registrano dunque 28 nuove positività (ieri erano 41) mentre sono 1.692 i tamponi effettuati.

Il tasso di nuovi positivi sul totale dei tamponi effettuati è dell‘1,8%, una percentuale superiore rispetto a quella regionale(0,6%) ma in calo rispetto a ieri (2,4%).

Per quanto riguarda le ultime positività: si tratta di 11 pazienti di sesso maschile e 17 pazienti di sesso femminile; 8 asintomatici e 20 sintomatici.

Sono tutti in isolamento domiciliare, tranne un paziente che risulta ricoverato.

Nel dettaglio, ecco come sono emerse le positività: 23 per contact tracing, 3 per sintomi, 1 per test privato e 1 per test dopo rientro dall’estero.

Si registrano infine 28 nuove guarigioni.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 34.081.

I casi odierni suddivisi per località

4 Bagnacavallo

1 Brisighella

2 Castel Bolognese

5 Faenza

1 Fusignano

15 Ravenna

L’ultimo report di Ausl Romagna (4-10 ottobre)

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha prodotto il report relativo alla settimana dal 4 al 10 ottobre.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 577 nuove positività (erano 629 la scorsa settimana, -52) su un totale di 26.259 tamponi: si registra dunque, per la sesta settimana consecutiva, un calo delle nuove positività. In controtendenza il ravennate dove le nuove positività riscontrate sono state 309( rispetto alla settimana precedente, +58).

Il tasso di nuovi positivi, in Romagna, sui tamponi effettuati è dell’2,2%, in lieve calo rispetto alla scorsa settimana(2,4%).

Cresce, nella nostra provincia, anche l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti, parametro decisivo per determinare il colore delle varie regioni, insieme ai dati relativi alle ospedalizzazioni.

In particolare, Ravenna registra un’incidenza di nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, negli ultimi 7 giorni, pari a 71 (era a 58 la scorsa settimana). Faenza si attesta invece a 118(la scorsa settimana era a 69). Ancora lontana, fortunatamente, la soglia critica rappresentata da 250 nuovi casi positivi.

La situazione a livello ospedaliero: Sono 57 le persone ricoverate nei reparti covid(+5 rispetto alla scorsa settimana) mentre ci sono 10 persone ricoverate nelle terapie intensive romagnole (dato invariato).

Il tasso di occupazione di posti letto pone ancora l’Ausl Romagna nel livello verde2.

Si continua purtroppo a morire di covid 19 in Romagna. Sono infatti tre le vittime del virus, nessuna nel distretto ravennate.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, sono 814.436 le persone che hanno ricevuto almeno una dose e 710.042 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna: “Sesta settimana di calo delle positività, anche se in modo disomogeno tra i territori. Al via la somministrazione della terza dose”

Anche questa settimana – afferma Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna – assistiamo ad un calo in termini assoluti delle positività, anche se in modo disomogeneo fra i territori.

Un trend  che persiste già da sei settimane consecutive e conferma l’importanza dei buoni risultati ottenuti per quanto riguarda la copertura vaccinale. Ma, allo stesso modo, questi dati ci dicono che il virus sta ancora circolando e che non dobbiamo in alcun modo abbassare la guardia. Vanno mantenute le misure di igiene e protezione individuale e intensificata l’adesione vaccinale”.

La campagna di somministrazione della terza dose è già partita per le fasce più deboli e a fine mese partirà anche la somministrazione del vaccino contro l’influenza – spiega Altini -.

Sappiamo tutti che i mesi invernali che ci attendono vedranno una co-circolazione del virus influenzale e Sars Cov2. Un mix che potrebbe produrre un aumento di accessi al Pronto Soccorso e soprattutto complicare la diagnosi, visto che la sintomatologia respiratoria soprattutto in età adulta è sovrapponibile sia per la Covid che per l’influenza”.

“A breve usciremo con le informazioni anche sulla campagna antinfluenzale, ribadiamo l’importanza che i cittadini ai quali è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale aderiscano.

Ritengo che la vaccinazione dovrà diventare una consuetudine per i prossimi anni, in attesa di “eradicare” il virus”.