Oggi, 20 settembre, non si registrano nuovi decessi dovuti al covid, in provincia di Ravenna. Le vittime da inizio pandemia nel nostro territorio provinciale rimangono dunque 1.020.

La situazione nelle terapie intensive del ravennate

Invece su 43 persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la regione nessuna è in provincia di Ravenna(dato invariato rispetto a ieri).

Le nuove positività

Curva del contagio stabile e sempre trainata dalla variante Delta, fortunatamente però, la situazione dei ricoveri ospedalieri resta rassicurante.

Si registrano dunque 34 nuove positività (ieri erano 42) mentre sono 462 i tamponi effettuati, con il solito calo dovuto al weekend.

Il tasso di nuovi positivi sul totale dei tamponi effettuati è dell‘7,3%, una percentuale superiore rispetto a quella regionale(2,3%).

Per quanto riguarda le ultime positività: si tratta di 19 pazienti di sesso maschile e 15 pazienti di sesso femminile; 21 asintomatici e 13 sintomatici.

Sono tutti in isolamento domiciliare, tranne un paziente che risulta ricoverato.

Nel dettaglio, ecco come sono emerse le positività: 23 per contact tracing, 7 per sintomi e 4 per test privati.

Si registrano infine 23 nuove guarigioni.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 33.081.

I casi odierni suddivisi per territorio

2 Cervia

6 Conselice

4 Cotignola

4 Faenza

1 Massa Lombarda

14 Ravenna

3 Russi

L’ultimo report di Ausl Romagna (6-12 settembre)

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha prodotto il report relativo alla settimana dal 6 al 12 settembre. Nella settimana di riferimento si sono verificate 906 nuove positività (erano 999 la scorsa settimana, -93) su un totale di 23.559 tamponi: si registra dunque, per la seconda settimana consecutiva, un calo delle nuove positività. In particolare, le nuove positività riscontrate nel ravennate sono state 245 (contro le 309 della settimana precedente).

Il tasso di nuovi positivi, in Romagna, sui tamponi effettuati è dell’3,9%, in lieve calo rispetto alla scorsa settimana.

In calo anche l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti, parametro decisivo per determinare il colore delle varie regioni, insieme ai dati relativi alle ospedalizzazioni.

Ravenna registra un’incidenza di nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, negli ultimi 7 giorni, pari a 44 (era a 53 la scorsa settimana). Faenza si attesta invece a 71(la scorsa settimana era a 103).

Continua fortunatamente ad essere rassicurante la situazione a livello ospedaliero. Sono 75 le persone ricoverate nei reparti covid(-5 rispetto alla scorsa settimana) mentre ci sono 8 persone ricoverate nelle terapie intensive romagnole (-2).

Il tasso di occupazione di posti letto pone ancora l’Ausl Romagna nel livello verde2.

Si continua purtroppo a morire di covid 19 in Romagna. Sono infatti quattro le vittime del virus. Nessun decesso registrato nel distretto ravennate, una sola vittima nelle ultime dieci settimane.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, sono 767.716 le persone che hanno ricevuto almeno una dose e 659.726 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna: “Si attenua la circolazione del virus e lo dobbiamo all’importante copertura vaccinale raggiunta”

“Assistiamo anche questa settimana, commenta Mattia Altini, direttore Sanitario Ausl Romagna, ad una ulteriore attenuazione della circolazione del virus, che non deve indurci in alcun modo ad abbandonare il mantenimento delle misure note di sicurezza , ma soprattutto a procrastinare la vaccinazione. Se oggi infatti siamo in questa situazione, lo dobbiamo all’importante copertura vaccinale raggiunta sul nostro territorio.

Anche da parte dei ragazzi, che pur partendo dopo altre fasce di popolazione, hanno risposto in modo significativo alla chiamata vaccinale. Lo sforzo organizzativo che anche in queste ore stiamo facendo, impiegando i nostri mezzi mobili (mercati, sagre, scuole) è teso ad informare e convincere le persone che ancora attendono o sono dubbiose sull’importanza vaccinale. Più si ritarda e maggiore è la possibilità che il virus riprenda a circolare, soprattutto adesso che l’autunno è alle porte”