Oggi, 29 luglio, come avviene, fortunatamente, ormai da settimane, non si registrano nuovi decessi dovuti al covid 19, in provincia di Ravenna.Le vittime da inizio pandemia nel nostro territorio provinciale rimangono dunque 1.016.

La situazione nelle terapie intensive del ravennate

Invece su 13 persone ricoverate in terapia intensiva in tutta la regione nessuna è in provincia di Ravenna. Al momento quindi le terapie intensive del ravennate non ospitano pazienti covid.

Le nuove positività

Sale curva del contagio trainata dalla variante Delta. Fortunatamente però, la situazione dei ricoveri ospedalieri resta rassicurante.

Si registrano dunque 26 nuove positività (ieri erano 38) mentre sono 1.268 i tamponi effettuati.

Il tasso di nuovi positivi sul totale dei tamponi effettuati è dell‘2,3%, una percentuale in linea rispetto a quella regionale e in calo rispetto a ieri (3,1%).

Per quanto riguarda le ultime positività: si tratta di i 14 pazienti di sesso maschile e 12 pazienti di sesso femminile; 22 sintomatici e 4 asintomatici

Sono tutti in isolamento domiciliare e non risultano quindi nuovi ricoveri nei reparti covid degli ospedali ravennati.

Nel dettaglio, ecco come sono emerse le positività: 16 per contact tracing; 9 per sintomi; 1 per test privato.

Si registrano infine 7 nuove guarigioni.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 30.896.

I casi odierni suddivisi per territorio

1 Alfonsine

1 Bagnacavallo

1 Castel Bolognese

3 Cervia

1 Faenza

2 Fusignano

3 Lugo

1 Massa Lombarda

13 Ravenna

L’ultimo report di Ausl Romagna (12-18 luglio)

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha prodotto il report relativo alla settimana dal 19 al 25 luglio. Nella settimana di riferimento si sono verificate 904 nuove positività (erano 378 la scorsa settimana, +526) su un totale di 20.623 tamponi: dopo più di due mesi di discesa costante, per la terza settimana consecutiva si registra dunque una ripresa dei nuovi casi positivi. In particolare,le nuove positività riscontrate nel ravennate sono state 166 (contro le 59 della settimana precedente).

Il tasso di nuovi positivi, in Romagna, sui tamponi effettuati è dell’4,4%, in forte crescita rispetto alla scorsa settimana (2%).

Risulta in crescita anche l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti, parametro decisivo per determinare il colore delle varie regioni. I numeri nel ravennate sono ancora da zona bianca, mantenendosi al di sotto dei 50 casi su 100mila abitanti, parametro considerato decisivo anche per poter svolgere efficacemente il contact tracing.

Ravenna registra un’incidenza di nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, negli ultimi 7 giorni, pari a 47 (era a 10 la scorsa settimana). Faenza si attesta invece a 27 (la scorsa settimana era a 14). Si tratta ancora di numeri rassicuranti ma destinati a crescere.

Continua però ad essere rassicurante la situazione a livello ospedaliero nonostante i ricoveri siano in lieve crescita: sono 22 le persone ricoverate nei reparti covid mentre, dopo tre settimane covid free, ci sono due persone ricoverate nelle terapie intensive romagnole.

Il tasso di occupazione di posti letto pone ancora l’Ausl Romagna nel livello verde.

Notizie incoraggianti anche per ciò che riguarda i decessi dovuti al covid 19, registrati negli ultimi sette giorni. In tutta la Romagna si è registrata una sola vittima del virus. Il distretto ravennate,per la quarta settimana consecutiva, non ha registrato decessi.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, sono 654.466 le persone che hanno ricevuto almeno una dose e 482.011 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna: “Contagi in ripresa ma l’occupazione dei posti letto negi ospedali rimane bassa”

“La crescita dei contagi, registrati in questa settimana, dichiara Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna, conferma quanto già in precedenza detto e verificato: la maggiore circolazione delle persone porta inevitabilmente ad un maggiore aumento dei casi.

Se a questo poi aggiungiamo la maggiore contagiosità della variante Delta, come si dice, tutto quadra. Ma il dato che al momento differenzia questa ripresa dei casi, rispetto a situazioni vissute in precedenza, è il basso tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali e soprattutto quello delle terapie intensive.

Ed in questo caso, la ragione è facilmente comprensibile. Più popolazione vaccinata, soprattutto nelle fasce più fragili, meno rischio di sviluppare forme gravi della malattia. Ecco perché non smetteremo mai di ripetere ed impegnarci per riuscire a convincere tutta la popolazione , candidabile alla somministrazione del vaccino, ad aderire da subito. Non aspettiamo che i casi aumentino ancora, non mettiamo a rischio tutti gli sforzi fin qui compiuti. Manca circa un mese e mezzo alla ripresa della scuola e dobbiamo assicurare ai nostri figli, che tanto hanno perso in termini di socialità in questi mesi, una vita normale ed adatta alla loro età.

Stiamo facendo il massimo per aumentare le occasioni al vaccino sul nostro territorio, per aderire alla campagna vaccinale. Vincere questa sfida è vitale per tutti. Non sprechiamola oggi, per rimpiangerla domani”.