Per la sesta settimana consecutiva rallenta la corsa del virus in Romagna. Le positività, rilevate dal 26 aprile al 2 maggio, sono state infatti 1.750, 226 casi in meno rispetto alla settimana precedente.

Nuove positività, casi attivi e decessi in città

Anche a Faenza la situazione migliora gradualmente e la curva del contagio continua a mantenersi ad un livello basso e decisamente lontano dai picchi raggiunti nel mese di marzo. In città, i nuovi casi sono stati 32, 31 in meno rispetto ai precedenti sette giorni. Per trovare un dato così incoraggiante bisogna risalire allo scorso ottobre, prima che il covid rialzasse la testa anche nel nostro territorio.

Scende nettamente l’incidenza dei casi positivi su 100mila abitanti, ormai ampiamente sotto la soglia di guardia (250 casi positivi su 100mila abitanti) attestandosi a 79. Si tratta del valore più basso in tutto il distretto romagnolo. Complessivamente, sono dunque 5.507 le persone positive al coronavirus da inizio pandemia, poco più del 9% della popolazione residente. I casi attivi sono invece 112, in calo rispetto alla scorsa settimana (erano 131, -19).

Si registra invece un decesso dovuto al covid a Faenza. Si tratta di una paziente di 96 anni. Sono dunque 145 i faentini che hanno perso la vita, dall’inizio della pandemia.

Le parole del sindaco Massimo Isola

Ad informare la cittadinanza sull’andamento del contagio a Faenza è stato, come di consueto, il primo cittadino, Massimo Isola, attraverso un post pubblicato, nella prima serata di mercoledì 5 maggio, sulla sua pagina ufficiale Facebook.

Ecco il testo integrale:

Per la quarta settimana consecutiva #Faenza registra i dati migliori della Romagna.

L’incidenza dei nuovi casi covid per 100.000 residenti negli ultimi 7 giorni si è abbassata ulteriormente a 79, corrispondente a 32 contagi effettivi, il dato più basso da ottobre scorso.

Il totale dei contagi da inizio #pandemia è di 5.507, il 9,4% circa dei faentini. C’è stato purtroppo un decesso, una signora di 96 anni ai cui familiari invio le condoglianze mie personali e dell’amministrazione comunale.

Oltre a Faenza, le statistiche complessive rilevano una situazione decisamente migliorata. Sono in ulteriore calo tutti i parametri di riferimento, dalla percentuale di positivi rispetto ai tamponi eseguiti al tasso di occupazione di posti covid nelle strutture sanitarie, alla curva dei decessi. L’effetto positivo della campagna di vaccinazioni che prosegue per fasce d’età, oltre al calo dei contagi in termini assoluti, si desume anche da evidenze indirette. Percentualmente si sta abbassando ad esempio l’età dei nuovi positivi. Se fino a qualche settimana fa i casi sotto i 24 anni rappresentavano circa il 20% del totale ora sono il 33%, in virtù anche della riapertura delle #scuole. Si tratta, in ogni caso di casi sporadici e circoscritti che provoca, come unico disagio, la necessità di eseguire tamponi e giorni di quarantena preventiva alle classi. La situazione in ogni caso è assolutamente sotto controllo. Livelli d’eccellenza sono stati raggiunti nella #refertazione dei tamponi. Ormai la totalità avviene entro le 48 ore, il 71% entro le 24 ore. Generalmente se il tampone viene eseguito nel pomeriggio, già al mattino presto è disponibile l’esito.

La campagna di vaccinazione e la novità Green Pass

Da domani 6 maggio, in anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti dalla Regione, potranno iniziare a prenotare l’appuntamento vaccinale gli appartenenti alla fascia 60-64 anni. È il segnale che la campagna sta procedendo spedita e i che i centri vaccinali sono operativi a pieno ritmo. Entro fine mese è previsto di dare avvio alle prenotazioni alle persone dai 55 ai 59 anni e autorizzare le vaccinazioni nei luoghi di lavoro in grado di garantire la somministrazione di almeno 500 dosi al giorno. Anche a Faenza diverse aziende si sono rese disponibili.

Dopo le parole di ieri del Presidente del Consiglio l’argomento più discusso oggi su gli organi di informazione è il cosiddetto #pass vaccinale, una sorta di lasciapassare nazionale, in attesa di quello europeo, che potrà consentire finalmente gli spostamenti anche nelle regioni eventualmente tornate arancioni e rosse (speriamo di no…) e la programmazione delle ferie estive.

Chi può ottenere il pass, che potrà essere rilasciato anche dal medico di famiglia? Chi ha completato il ciclo di vaccinazione o si ammalato di covid ed è guarito. Entrambi varranno sei mesi. Oppure occorre effettuare un test molecolare o test rapido con esito negativo entro le 48 ore precedenti allo spostamento. Il pass è necessario anche per i minori mentre sono esentati i bambini di età inferiore ai due anni. Parlare di ferie ha il sapore di un minimo ritorno alla normalità. Così come le tante attività e gli eventi che tornano ad essere riprogrammati durante i prossimi mesi. Ne ha bisogno il Paese per ripartire, ne abbiamo bisogno tutti noi.